Sanità: a Milano Ieud contro dipendenze, assistenza online



Milano, 14 gen. (AdnKronos Salute) – “Insieme a noi, diventi forte”. L’Istituto europeo per il trattamento delle dipendenze (Ieud), fondato a Milano nel 2016, sintetizza in questa frase la sua mission, basata sulla convinzione che “ogni grande progetto di cambiamento ha bisogno che i propri sforzi siano ottimizzati e sostenuti”. L’Istituto offre anche assistenza online e si propone “come un personal trainer che ti affianca per aiutarti a cambiare”, spiega una nota. “La preparazione dei professionisti e la meticolosa riservatezza” ne fanno “un approdo sicuro per tutti coloro che vogliono riprendere il controllo della propria vita”. E rispetto ad altre realtà simili, Ieud si caratterizza per “l’accurato protocollo che rende del tutto anonima e riservata la cartella clinica del paziente e la struttura ambulatoriale in cui vengono erogate le cure”.
“La dipendenza patologica da sostanze è un disturbo in forte crescita – afferma Raffaele Lovaste, direttore di Ieud dal gennaio 2017 – per il quale un individuo desidera intensamente una sostanza, ne assume più del previsto, oppure vorrebbe diminuirne l’uso senza riuscire. La dipendenza da comportamenti compulsivi è caratterizzata dal bisogno di ripetere insistentemente un comportamento, che finisce per interferire con le normali abitudini di vita e compromette il lavoro e le relazioni sociali. In entrambi i casi la persona coinvolta rischia di danneggiare sempre di più il proprio ambiente e la propria salute”.
Droga, ma non solo. L’Istituto offre infatti “aiuto e sostegno per raggiungere prima il controllo e poi il superamento della dipendenza da sostanze (cocaina, alcol, farmaci, cannabinoidi ed eroina)”, ma anche della “dipendenza comportamentale (affettiva, gioco d’azzardo, tecnologia, Internet e social network)”. Il tutto “in collaborazione con le principali cliniche private e centri di eccellenza impegnati in attività terapeutiche, diagnostiche e di ricerca clinica sulla dipendenza patologica”.
Ubicato a Milano, l’Istituto è attivo anche via Internet considerando che “la tecnologia permette oggi di avere un dialogo con un terapeuta senza muoversi da casa propria. Attualmente – si legge ancora nella nota – Ieud consiglia un primo incontro ‘fisico’ per poi continuare la terapia online, ma sta studiando la possibilità di interagire soltanto online, anche senza vedersi di persona neppure una volta. Per questo ha reimpostato completamente il suo sito web, trasformandolo in una piattaforma digitale facile da fruire al pari di una piattaforma e.commerce, sempre per tener fede ai criteri di assoluta privacy su cui è impostato il lavoro”.
L’Istituto prevede dunque: “Consulenza online (anche, eventualmente, con un familiare della persona affetta da dipendenza) e terapia online. Si acquista il ‘servizio’ di cui si ha bisogno, un modo scevro da qualunque idea di assistenzialismo o velleità di cura: con molto pragmatismo si propone una modalità di sostegno a chi ha bisogno di essere accompagnato in un percorso che lo aiuta a riprendere in mano la propria vita. Modalità che garantisce privacy, senza nessuna forma di pregiudizio moralistico: solo la possibilità di utilizzare professionisti esperti nella risoluzione di problemi complessi”. 
Ieud utilizza “gli approcci più efficaci per i trattamenti non residenziali, tuttavia in alcune situazioni e per alcune persone può essere più vantaggioso il ricovero (distacco dall’ambiente e dalle situazioni trigger, possibilità di full immersion per sé, ambiente più controllato, sollievo della famiglia, terapia farmacologica aggiornata ogni giorno, intensività del rapporto con i curanti)”. In questo quadro si delinea “la partnership con una struttura ad hoc. Ieud prevede l’invio in questa struttura di alcuni pazienti che abbiano bisogno di un trattamento residenziale, che saranno accolti e protetti con modalità particolari, sempre improntate alla privacy più assoluta”.
Rientra in questo progetto la possibilità di utilizzare la Tms (Stimolazione magnetica transcranica), con la quale si inviano alle zone del cervello coinvolte nella specifica dipendenza stimolazioni magnetiche che riducono il ‘craving’, cioè il desiderio impellente e incontrollato di assumere sostanze o di ripetere comportamenti legati alla dipendenza. “La Tms sta accumulando sempre più prove di efficacia in assenza di significativi effetti collaterali – evidenzia la nota – anche nella cura di patologie psichiatriche come la depressione, maggiore resistente alle terapie farmacologiche convenzionali”.
Nel gennaio 2020 il Comitato scientifico dell’Istituto si è arricchito della presenza di Emanuele Bignamini, “uno dei selezionatissimi esperti internazionali sulle dipendenze. Cardine delle attività di cura Ieud sono infatti le figure professionali di alto livello che si prendono cura dei pazienti”.
Oltre al direttore Lovaste e al nuovo ingresso Bignamini, il team Ieud comprende i Care Manager Antonella Micaela Dondi e Chiara Serrati; gli psicologi-psicoterapeuti Maria Montrone e Matteo Limiti; i tecnici della riabilitazione psichiatrica Sabrina Onofrio e Alice Novara.

(Adnkronos)

Please follow and like us:

Be the first to comment on "Sanità: a Milano Ieud contro dipendenze, assistenza online"

Leave a comment

Your email address will not be published.


* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

*


20 − 15 =

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.