Smog: Arpav, in Veneto calano livelli Pm10, ma restano invariate condizioni di criticità

Padova, 13 gen. (Adnkronos) – Tra sabato e domenica si è registrato un significativo calo delle concentrazioni di polveri sottili grazie al passaggio di una piccola depressione in quota che ha favorito un maggior rimescolamento sabato e un’attenuazione dell’inversione notturna tra sabato e domenica. Nella giornata di ieri, infatti, tutte le centraline della regione hanno fatto registrare concentrazioni inferiori al valore limite giornaliero, ad eccezione di Treviso-Via Lancieri di Novara e Padova-Arcella, appena sopra la soglia. Sottolinea l’Arpav del Veneto
Le condizioni atmosferiche già da oggi sono ritornate poco dispersive, con condizioni di alta pressione, senza precipitazioni e con venti in prevalenza deboli. E’ previsto, quindi, nei prossimi giorni, un nuovo aumento delle concentrazioni delle polveri. L’Accordo di Bacino Padano prevede il rientro da una criticità superiore al livello verde (zero) nel caso si siano registrate concentrazioni inferiori al limite il giorno precedente a quello del bollettino e solo in presenza di condizioni atmosferiche dispersive. Per questo motivo, fino a giovedì compreso, vengono mantenuti sostanzialmente i livelli di criticità validi sino ad oggi, tranne per Treviso che raggiunge il livello di criticità 2 (rosso).
In particolare sono interessate: dal livello di criticità 2 (rosso): le zone di Treviso, Vicenza e S.Bonifacio; dal livello di criticità 1 (arancione): le zone di Venezia, Padova, Castefranco, Mansuè, Mirano, San Donà, Rovigo, Piove di Sacco, Cittadella, Legnago; dal livello di criticità 0 (verde): le zone di Verona, Belluno, Feltre, Conegliano, Chioggia, Adria, Badia Polesine, Este, Cinto Euganeo, Monselice, Bassano, Schio.

(Adnkronos)

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