‘Effetto Greta’ negli aeroporti svedesi


Nel 2019, i passeggeri transitati negli scali del Paese scandinavo sono stati circa 40 milioni con un calo del 4% rispetto al 2018. Peserebbero fattori legati alla preoccupazione per i cambiamenti climatici
Roma, 11 gen. ” sugli aeroporti svedesi. Nel 2019, i passeggeri transitati negli scali del Paese scandinavo sono stati circa 40 milioni con un calo del 4% rispetto al 2018, anno in cui si è registrato il record di 42 milioni. Una performance, quella che emerge dai dati diffusi da Swedavia, la società statale che possiede e gestisce i 10 aeroporti più trafficati della Svezia, dove peserebbero fattori legati alla preoccupazione per i cambiamenti climatici e ai movimenti contro i viaggi aerei ‘flygskam’ o ‘flyght shame’, cioè ‘vergogna di volare’.
Altre concause sono la tassa sull’aviazione nazionale, una debole valuta locale, e un rallentamento dell’economia. Fatto sta che il 2019 ha interrotto il tasso di crescita particolarmente sostenuto che si era avuto, in particolare, dal 2012. Forte la flessione del traffico domestico con una contrazione del 9% con 12,4 milioni di passeggeri. Più contenuto il calo del traffico internazionale, -2%, con 28 milioni di passeggeri. Stoccolma Arlanda, il più grande aeroporto del Paese, ha registrato una flessione del 4% a 25,6 milioni.

(Adnkronos)

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