M5S, ‘morosi’ sotto la lente dei probiviri: ecco chi rischia


L’organo pentastellato sta analizzando i casi dei parlamentari non in regola con le rendicontazioni
Roma, 7 gen. sotto la lente di ingrandimento del collegio dei probiviri. In queste ore, l’organo pentastellato (formato da Jacopo Berti, Fabiana Dadone e Raffaella Andreola) sta analizzando i casi dei deputati M5S non in regola con le rendicontazioni. Le sanzioni, come trapelato nei giorni scorsi, saranno proporzionali ai mesi di ritardo dei versamenti. Rischia l’espulsione chi non rendiconta da un anno esatto. Stando al sito tirendiconto.it, alla Camera la ‘scure’ dei probiviri potrebbe dunque abbattersi su: Nicola Acunzo, Nadia Aprile, Flora Frate, Paolo Niccolò Romano, Andrea Vallascas. Per quanto riguarda il Senato, le caselle delle restituzioni a partire da gennaio 2019 sono ancora vuote nel caso di: Cristiano Anastasi, Vittoria Bogo Deledda, Alfonso Ciampolillo, Luigi Di Marzio, Fabio Di Micco, Mario Michele Giarrusso. L’ulltimo strappo si è consumato oggi a Montecitorio con (il cui nome è stato rimosso dalla lista degli eletti su tirendiconto).
La procedura disciplinare, come da statuto, prevede che all’apertura di procedimento seguano 10 giorni per le controdeduzioni dei parlamentari interessati. Ma c’è chi contesta la composizione del collegio dei probiviri, come il senatore Gianluigi Paragone, espulso all’inizio del nuovo anno per non aver votato la legge di bilancio. Per il giornalista, Fabiana Dadone “è incompatibile: non puoi – ha ripetuto nei giorni scorsi il senatore – essere nel collegio dei probiviri ed essere anche ministro”.

(Adnkronos)

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