M5S, De Toma: “Da 10 a 15 deputati critici”


“Se nuovo gruppo nasce sosterrà il governo”
Roma, 28 dic. (Adnkronos) (di Antonio Atte) – di Antonio Atte
“Non mi sento di escludere la possibilità che venga formato un nuovo gruppo o una componente del Misto qualora i numeri ci fossero. Ma nessuna fuga in avanti, per ora”. A parlare, in un colloquio con l’Adnkronos, è il deputato del M5S Massimiliano De Toma, indicato come uno dei possibili componenti del gruppo a cui, secondo indiscrezioni, starebbe lavorando l’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. De Toma spiega che la costituzione di una nuova compagine sarebbe solo la “naturale conseguenza” dell’. “Quanti sono i deputati critici? Da 10 a 15, a vario titolo”, prosegue l’esponente grillino, “ma si tratta di numeri variabili”.
Per De Toma c’è un problema di “visione del Paese” all’interno del Movimento. “Che ci sia un malessere è evidente, sicuramente non è frutto di un capriccio personale”, sottolinea. Ma il suo addio non è scontato: “Voglio vedere se il M5S è in grado di cambiare. In caso contrario prenderò una decisione. Per ora non c’è alcuna velleità di costituire gruppi o componenti” e se un gruppo nascerà, quest’ultimo “appoggerà comunque l’attuale governo”. Il deputato spiega di aver parlato anche con il capogruppo del M5S alla Camera, Davide Crippa: “Cosa mi ha detto? Di avere pazienza…”.
Intanto nel Movimento è scoppiata la guerra delle rendicontazioni. Un tutti contro tutti sfociato in una girandola di accuse e recriminazioni che ha costretto il Blog delle Stelle a intervenire con un duro comunicato: tutti i parlamentari non in regola con le restituzioni contattati via mail dai probiviri “sono stati invitati a ottemperare agli impegni giuridici e morali assunti entro e non oltre il 31 dicembre 2019”, altrimenti scatteranno sanzioni disciplinari.
“Si avvicina il 31 dicembre – osserva De Toma – e il Movimento all’interno ha un grosso problema, le restituzioni. Perciò stanno facendo pressioni sui ritardatari esortandoli a mettersi in regola. Ma sarà un boomerang, perché, anche se ciò è giusto, si vogliono nascondere le tante criticità e contraddizioni del Movimento”.

(Adnkronos)

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