Sanremo Amadeus Innamorato dei 22 Big ma ora largo ai Giovani

Festival

Sanremo, 18 dic. di Antonella Nesi
“I 22 Big ormai ce l’ho in testa. Sono 22 canzoni che mi piacciono tantissimo. L’ho sentite e risentite, sono innamorato. Diverse tra loro ma tutte molto contemporanee. Mi sarei incatenato al cavallo di Viale Mazzini per portarle tutte”. Amadeus, conduttore e direttore artistico di Sanremo 2020, parla così del cast dei cantanti in gara ormai chiuso, presentando nella città dei fiori la finale di Sanremo Giovani che domani promuoverà i 5 cantanti che saliranno sul palco del Teatro Ariston a febbraio tra le Nuove Proposte (insieme ai due artisti finalisti di Area Sanremo e alla vincitrice di Sanremo Young, Tecla Insolia). Amadeus ha portato a 22 i 20 Big inizialmente previsti dal regolamento, proprio per le tante proposte ricevute (“più di 200 brani da più di 100 cantanti”, dice, “ho preferito accogliere proposte più che chiedere io, perché come negli inviti romantici avevo paura del rifiuto”, ride).
“Ad un certo punto – confessa – avevo pensato di portarne 24 ma il tempo non lo permetteva. Perché nella serata del giovedì, dove ogni artista proporrà un brano dei 70 anni del festival, avremmo finito a notte fonda. Ma vi assicuro che tutti i brani scelti sono brani che potranno avere vita dopo il festival, che potranno funzionare in radio”. Anche in questo senso Amadeus ribadisce che il suo sarà un “Sanremo pop, nel senso più alto del termine, un Sanremo popolare che possa piacere a tutti”. Ma anche un “Sanremo sorprendente”, con tanti ospiti anche a sorpresa (“Sanremo è di tutti e tutti i miei amici sanno che la porta è aperta”), sottolinea a chi gli chiede aggiornamenti sui rumors circa ospiti e superospiti, da Jovanotti (“se deve partire in bici, come ha detto Fiorello, sarà difficile che verrà… ma potrei iscriverlo alla Milano-Sanremo per convincerlo”) a Bonolis (“Paolo è un amico, se venisse sarebbe un bel regalo”), da Fiorello e il suo ruolo sempre più probabile di fantasista del festival (“potrà entrare e uscire quando vorrà”) a Roberto Benigni (“ho già detto che per me può fare che vuole, è talmente grande”). Mentre su Tiziano Ferro (di cui si vocifera da settimane come di una presenza fissa nelle cinque serate del festival) e sulle dieci partner femminili che dovrebbero affiancarlo sul palco, due a sera, il conduttore e direttore artistico nicchia: “Sapete più voi di me. Man mano che chiuderemo gli accordi lo saprete”.
Intanto Amadeus si concentra sui Giovani e sulla finale che condurrà domani sera in prima serata su Rai1: “Sono stati il mio primo pensiero quando ad agosto mi hanno affidato il festival”, dice, confermando di voler far esibire le Nuove Proposte al festival, in apertura di serata. “Quattro si esibiranno la prima sera e ne verranno promossi due, quattro la seconda e verranno promossi altri due. I quattro semifinalisti si sfideranno il giovedì, sempre a inizio serata. Ne rimaranno in gara due che gareggeranno per la vittoria il venerdì, questa volta a metà serata. Il vincitore tornerà poi sul palco anche nella finale del sabato”, sottolinea Amadeus, che annuncia di voler portare con sé al capodanno di Rai1 da Potenza tutte le 8 Nuove Proposte di Sanremo 2020 che verranno promosse durante la serata di domani sera. “Ho voluto fortemente che i Giovani avessero una visibilità che andasse oltre la settimana di Sanremo Giovani e del Festival”, tiene a sottolineare, mentre il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo sottolinea come Sanremo Giovani sia il ‘talent’ meglio riuscito, visto che negli ultimi anni ha promosso artisti come Ermal Meta, Francesco Gabbani e Mahmood.
Così domani i dieci finalisti di Sanremo Giovani (Avincola, Eugenio in Via di Gioia, Fadi, Fasma, Jefeo, Leo Gassmann, Marco Sentieri, Reclame, Shari, Thomas) si sfideranno a ‘duelli’ per i cinque posti disponibili tra le Nuove Proposte. A giudicarli un voto misto di quattro giurie: giuria demoscopica, commissione musicale di Sanremo, televoto e giuria di esperti formata da Pippo Baudo, Carlo Conti, Antonella Clerici, Piero Chiambretti e Gigi D’Alessio. “A tutti e cinque questi super-giudici rivolgerò l’invito di raggiungermi all’Ariston anche a febbraio”, annuncia Amadeus, che si descrive “felice” e “non agitato”. “Per me Sanremo è un sogno che si realizza, lo affronto con la sindrome di Peter Pan, con la gioia di un bambino. Quando lavoravo per le radio non avevo nemmeno il pass per entrare qui all’Ariston”, dice sorridendo Amadeus, primo conduttore del festival a fare la conferenza stampa di Sanremo Giovani all’Ariston Roof e non, come da tradizione, al Teatro del Casinò, che domani ospiterà la diretta di Rai1 per ‘Sanremo Giovani’. Soddisfatta anche la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, che ha fatto della musica una delle cifre del palinsesto di Rai1 (da ‘Una storia da cantare’ a ’20 anni che siamo italiani’ fino a ‘Masked singer – Il cantante mascherato’ che esordirà a gennaio): “Veniamo da una grande edizione che ha portato Sanremo e Rai1 ai giovani, andando oltre il nostro pubblico tradizionale – dice De Santis – e Amadeus sta mettendo il cuore nel costruire questa 70ª edizione che sono sicura non deluderà le aspettative”.

(Adnkronos)

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