Mps sabato 18 gennaio si rinnova l’appuntamento con ‘Invito al Monte’



Siena, 16 dic. – Banca Monte dei Paschi di Siena riproporrà a gennaio l’appuntamento “Invito al Monte”, l’iniziativa artistica e culturale con la quale la Banca torna ad aprire al pubblico una volta al mese, il museo e l’archivio storico in Piazza Salimbeni a Siena con una serie di visite guidate e gratuite.
Dopo le aperture del 30 novembre e del 14 dicembre che hanno registrato il tutto esaurito, infatti, Banca Mps dà appuntamento a sabato 18 gennaio 2020 per il nuovo evento tra storia, arte e musica. A partire da martedì 7 gennaio gli interessati potranno iscriversi scegliendo tra cinque diversi orari di ingresso: al mattino, a partire dalle ore 10.00, e nel pomeriggio, dalle ore 14.30.
Le visite saranno a numero chiuso solo su prenotazione obbligatoria tramite la pagina dedicata sul sito internet della Banca. Mese per mese saranno poi comunicate le date e le modalità di prenotazione delle successive aperture straordinarie.
La bellezza, la promozione dei luoghi e della cultura sono un valore per tutta la comunità che arricchisce e crea sostenibilità nel tempo per l’intero territorio e per chi ne fruisce. Per questo Banca Mps prosegue nel percorso di valorizzazione del suo patrimonio artistico, rendendo più accessibili le proprie collezioni, per dare l’opportunità a tutti coloro che lo desiderano di visitare il museo e conoscere i capolavori che custodisce, consapevole dell’importanza di condividere questo tesoro con le comunità in cui opera.
Il percorso espositivo prevede la visita dei diversi edifici che componevano l’antico castellare Salimbeni: il fondaco, luogo di compravendita delle merci; l’ampio cortile della Dogana, fulcro del palazzo; la famosa scala progettata dall’architetto fiorentino Pierluigi Spadolini; la sala di studio e consultazione, la galleria peruzziana e infine la pinacoteca, riallestita in anni recenti seguendo i più moderni standard museali.
All’interno di Rocca Salimbeni i visitatori potranno ammirare la collezione che Banca Mps ha acquisito nel corso dei secoli: opere di pittura, scultura, grafica ed arte decorativa, rigorosamente realizzate da artisti senesi o legati alla città, principalmente di scuola senese dal XIV al XIX secolo, tra cui però spiccano interessanti incursioni, in particolare nel ‘900 italiano. Alla collezione artistica si aggiunge l’archivio storico, dove sono custoditi numerosi documenti antichi e libri mastri e contabili risalenti ai primi anni di attività della Banca.
Le visite si concluderanno con l’esibizione degli allievi dei corsi universitari di Siena Jazz, l’importante accademia di musica cittadina che arricchirà l’iniziativa con le note dei suoi giovani talenti.

(Adnkronos)

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