Prescrizione, si riapre dialogo. Bonafede: “Non voglio la crisi”


Il ministro della Giustizia: “Non voglio rompere con il Partito democratico”. Orlando: “Con M5S discussione si è riaperta, vediamo”. M5S al Pd: “Chiudiamo era Berlusconi”
Roma, 5 dic. La riforma della continua a tenere banco nel dibattito politico e si riapre il dialogo tra M5S e Pd. “Non voglio rompere con il Partito democratico e con nessuno, e non voglio provocare una crisi di governo” dice il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a margine della presentazione del calendario della Polizia penitenziaria. A una domanda sulla proposta del Pd di una prescrizione processuale, Bonafede risponde: “E’ un modo per fare rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta”. Una proposta “che rispetto ma non condivido”, aggiunge il ministro.
“C’è la mia massima totale e sincera disponibilità a vagliare le proposte del Pd e degli altri partiti della maggioranza – spiega il Guardasigilli – La riforma del processo penale l’ho scritta con magistrati e avvocati se qualcuno pensa di avere strumenti migliori siamo qui per vagliarli”. “Sono disponibile al dialogo, c’è una maggioranza con cui dialogare meglio su questi temi. Allora dico, lavoriamo. Anche questa mattina ho avuto interlocuzioni col Pd, credo ci sia un terreno per cercare soluzioni” afferma Bonafede, “convinto che in questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia”.
“C’è un emiciclo quasi intero che è critico nei confronti della prescrizione poi esci fuori e scopri che il 60% dei cittadini è favorevole alla riforma. Un dato che dimostra uno scollamento importante” osserva ancora il Guardasigilli, secondo il quale inoltre “Di Maio ha fatto bene a dire che sarebbe strano se si formasse un asse tra centrosinistra e il centrodestra sulla prescrizione, anche perché è stato un tema centrale, uno dei pochi che ha segnato il confine tra Berlusconi e il centrosinistra”.

“Si è riaperto un filo di discussione, vediamo” dice Andrea Orlando all’Adnkronos in merito al confronto con i 5 Stelle. “Una discussione è ripresa e si vede anche dalle dichiarazioni delle ultime ore – rileva con l’Adnkronos anche il dem Michele Bordo – Noi siamo per trovare una sintesi nella maggioranza e le dichiarazioni, soprattutto del ministro Bonafede, sono un buon segnale e vanno nella direzione che auspichiamo”. Bordo questa mattina ha partecipato all’incontro della delegazione Pd che ha in mano il dossier giustizia con il vicesegretario Andrea Orlando, il sottosegretario Andrea Giorgis, la responsabile Giustizia Roberta Pinotti e i parlamentari Alfredo Bazoli e Franco Mirabelli.
“Per quanto ci riguarda le soluzioni che possono diventare oggetto di mediazione sono diverse partendo dal fatto che per il Pd la priorità è la ragionevole durata del processo. Una delle soluzioni possibili potrebbe essere quella di un allungamento dei tempi della sospensione della prescrizione dopo il primo grado portandola da 18 mesi a 2 o 3 anni. Consapevoli del fatto che già con la riforma della prescrizione Orlando del 2017 alcuni reati sono già imprescrittibili, come quelli contro la pubblica amministrazione, la corruzione” aggiunge Bordo, spiegando che “allungare ulteriormente il periodo di sospensione della prescrizione potrebbe andare incontro sia all’esigenza posta dal ministro della Giustizia di evitare che qualche reato venga prescritto sia incontro all’esigenza che poniamo noi sulla durata del processo. Stiamo lavorando su proposte ragionevoli, conto che si possa trovare una sintesi nella maggioranza”. Quando? E’ già fissato un incontro? “Ancora no, stiamo preparando il terreno”.

(Adnkronos)