Manovra: donazzan, ‘plastic tax, tassa ideologica, penalizza settore sano’ (2)

(Adnkronos) – “Nel segmento degli imballaggi – aggiunge l’assessore – la produzione di biomateriali nei prossimi anni sarà in grado sostituire meno del 10% di quelli realizzati con plastiche tradizionali. La plastica ha, infatti, caratteristiche di resistenza, resilienza e peso, in alcuni casi insostituibili. Da un lato, quindi, non saremo in grado di eliminare il packaging tradizionale, basti pensare agli effetti deteriori a cui si andrebbe incontro nella conservazione degli alimenti e nel conseguente spreco di cibo; e dall’altro ci si accanisce nel mettere all’indice la plastica, che consuma minime percentuali di fonti fossili ed è altamente riciclabile. Ricordo un dato diffuso dalla Commissione Europea: il 90% della plastica portata negli oceani dai fiumi è attribuibile a soli dieci grandi fiumi, tutti extraeuropei, Fiume Azzurro, Indo, Fiume Giallo, Hai, Nilo, Gange, Pearl, Amur, Niger, Mekong”.
“Penalizzare con una scelta ideologica e poco informata il settore del packaging, che vale circa 30 mila posti di lavoro, – conclude Donazzan .- significa colpire un settore che inquina meno di altri e che sta investendo molto in innovazione, responsabilità ambientale e possibilità di riciclo”.

(Adnkronos)

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