Conte: “Con Di Maio nessuna contrapposizione”


Il premier torna a parlare del Mes: “Sui giornali una ricostruzione che non condivido affatto”. Di Maio: “M5S ago della bilancia”. Asse con Di Battista. Salvini: “Riforma non va emendata, va bloccata”
Roma, 3 dic. “Oggi ho letto i giornali, leggo francamente una ricostruzione che mi ha molto sorpreso. Qualcuno ha sintetizzato che io parlassi a nuora perché intendesse suocera o viceversa, addirittura si è descritta una contrapposizione tra me e Di Maio… è una ricostruzione che non condivido affatto, perché non corrisponde alla realtà”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando della con i giornalisti a Londra, all’indomani dell’informativa alle Camere sul fondo salva Stati.
“Con Di Maio mi sento quotidianamente, abbiamo fatto sul Mes un vertice di governo, nell’arco di tre ore ci siamo confrontati sui vari aspetti, abbiamo emesso un comunicato congiunto”, che “era recepito anche nella mia esposizione”, rimarca Conte, che aggiunge: “Non c’è nessuna divisione per quanto riguarda le modalità con cui muoversi all’interno di questo percorso”.
“Se mi dite che ci sono delle differenti sensibilità tra le forze di maggioranza o all’interno di una forza di maggioranza su questo tema, vi dico che se prendessimo 10 economisti a parlare di Mes ci tirerebbero fuori 10 valutazioni diverse. In un negoziato – sottolinea – è legittimo sollevare delle criticità, è legittimo discuterne. Poi ci sono dei momenti in cui operare una sintesi complessiva”.
Sulla riforma del Mes “l’ultima parola spetterà al Parlamento – ribadisce il premier – perché è nelle cose che il Parlamento sarà sovrano”. “Prima di quello lavoreremo per rendere questo progetto non solo compatibile ma anche pienamente utile agli interessi degli italiani”, assicura il presidente del Consiglio, spiegando che “la logica di pacchetto impone di procedere dosando e valutando complessivamente tutte le componenti di questa riforma. Ci confronteremo e dobbiamo avere chiarezza su tutte le componenti. Ci sederemo a un tavolo e lavoreremo già da domani per avere queste garanzie che la logica di pacchetto prosegua”, risponde Conte a chi gli chiede se ci sarà un rinvio della riforma del Mes.

(Adnkronos)