M5S, Di Maio: “Regola due mandati resta”


Il capo politico del M5S: “Serve un ricambio”
Roma, 15 nov. “Terzo mandato per i dirigenti? No assolutamente. Anzi sono sempre più convinto che la regola dei due mandati funziona, perché serve un ricambio”. Lo dice il capo politico del M5S a Accordi e Disaccordi sul Nove.
Il ministro parla anche di Mose e ArcelorMittal. “Anche sul Mose hanno dato colpa a M5S… C’era un’opera di dubbia utilità che doveva essere pronta nel 2014, è stata il più grande monumento alla corruzione. Ora va conclusa. Di chi può essere la responsabilità se non di chi governa il Veneto da anni? – sottolinea – Ognuno si prende le proprie responsabilità ma ora c’è una legge che permette a quell’opera di essere completata ed è stata firmata da me e Toninelli”.
Quanto all’ex Ilva, “la colpa che Mittal se ne va sarebbe ancora una volta di M5S perché è contro lo scudo ma lo scudo non c’entra nulla – ribadisce Di Maio – Poche ore fa il presidente Conte ha detto non lasceremo che gli indiani se ne vadano indisturbati. Noi abbiamo fatto un ricorso perché Mittal ha firmato un contratto. Ed entro pochi giorni i giudici ci diranno se Mittal ha ragione oppure no”. “Secondo me dire che nazionalizziamo è il miglior alibi per Mittal per andare via. Noi dobbiamo far restare Mittal perché quando firmi un contratto, lo devi rispettare”, insiste il ministro degli Esteri.
Poi le regionali. “Faremo delle riunioni importanti per decidere. Quando ho incontrato i rappresentati di Emilia e Calabria nessuno mi ha detto andiamo con il Pd” riferisce Di Maio. Cade il governo se vince il centrodestra in Emilia? “Questo è un problema del Pd. Il Pd sta asservendo un governo a una elezione locale. Noi dobbiamo permettere agli elettori dell’Emilia Romagna di scegliere il loro governatore, punto. Non sovraccarichiamo di responsabilità che non c’entrano gli elettori dell’Emilia Romagna”.

(Adnkronos)