Alessandria, l’ultimo saluto ai 3 vigili del fuoco


In cattedrale le esequie di Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido, morti nell’esplosione della cascina di Quargnento. Il premier Conte abbraccia i familiari delle vittime
Alessandria, 8 nov. – Tra gli applausi e accompagnate dal saluto delle sirene hanno fatto ingresso nella cattedrale di Alessandria le salme di Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido, i . Portate a spalla dai colleghi, le tre bare avvolte nel Tricolore sono entrate in chiesa tra due ali di vigili del fuoco sull’attenti ().
In cattedrale, accolto dagli applausi e scortato dai compagni, anche il caposquadra Giuliano Dodero, uno dei due vigili del fuoco rimasti feriti nell’esplosione. Giunto davanti al duomo a bordo di un mezzo attrezzato, Dodero, in carrozzina, è entrato in chiesa per assistere alle esequie solenni.
Le bare sono state adagiate ai piedi dell’altare su un tappeto rosso e su ciascuna è stato appoggiato il casco di lavoro. All’inizio della funzione il vescovo Guido Gallese ha sottolineato: “Accogliamo questi nostri fratelli morti in un atto di servizio alla comunità”. Di fianco all’altare le corone del capo dello Stato, dei presidenti di Camera e Senato e decine di gonfaloni.
Presenti alla celebrazione il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, accompagnato dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, dal presidente del Piemonte Alberto Cirio e dal sindaco di Revigliasco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco.
Il premier, che è arrivato a piedi, lungo il tragitto ha stretto le mani dei vigili del fuoco schierati lungo la via che conduce alla chiesa. Poco prima era giunto il presidente della Camera, Roberto Fico. Alla cerimonia funebre circa 1500 vigili del fuoco da tutta Italia.
“Di fronte a ogni stortura di questo mondo e di questa vita, la nostra forza sta nel non farci contaminare dal male, dalla zizzania ma perseverare nel bene” ha detto il vescovo nell’omelia, citando la parabola del grano e della zizzania. “Sento nel cuore il compito di una parola di senso per questo dolore che ci sta attanagliando tutti come una cappa da giorni – ha aggiunto il vescovo Gallese – in questo momento di dolore vogliamo scegliere l’amore di Gesù unico che può darci la forza di non essere travolti dall’amarezza, dalla disperazione e dal male”. Il vescovo ha quindi concluso l’omelia invitando i presenti a rivolgersi a Maria: “Dobbiamo affidarci a lei perché è l’unica che ci può capire totalmente”.
Al termine delle esequie solenni ha preso la parola il comandante dei vigili del fuoco di Alessandria, Roberto Marchioni: “Siamo passati dalla speranza all’incredulità per quello che stavamo vivendo, poi la rabbia, il bisogno di capire perché e chi ha fatto questo, poi il cordoglio non di una città ma di un intero Paese che ci ha dimostrato un’indimenticabile vicinanza di affetto”. E tra le lacrime ha aggiunto: “Sono orgoglioso di essere il vostro comandante”.
“Coraggio, facciamoci coraggio” ha detto il premier Conte abbracciando i familiari delle vittime. “Dovete beccarli, dovete fare di tutto per beccarli” le parole, in lacrime, della mamma di Antonino Candido, uno dei tre vigili del fuoco morti nell’esplosione.

(Adnkronos)