Hai vinto un viaggio? Attento alle pentole e alla finanziaria.

Arriva la classica e simpatica telefonata che, a fronte di un buono viaggio estratto a sorte, invita il consumatore in un albergo o a ricevere a domicilio la visita di un incaricato. Federcontribuenti:

”Ti dicono di firmare la ricevuta dell’avvenuta consegna del buono viaggio ma poi ricevi a domicilio uno scatolame al costo di 8 mila euro”. L’Associazione segnala il caso mentre acquisisce ulteriori prove. ”Faremo i nomi al fine di informare maggiormente i consumatori”.

Il buono viaggio di una settimana viene utilizzato come specchietto per le allodole.

Durante la visita ai consumatori vengono presentati tutta una serie di piccoli elettrodomestici ulteriormente in omaggio: televisioni a schermo piatto, lavatrici, frigoriferi, materassi memory, smarthphone..

Gli omaggi saranno loro se acquistano un set di pentole alla modica cifra di 8 mila euro pagabili con piccole rate mensili. ”Anche se il consumatore dice no, potrebbe essere convinto a firmare la consegna del buono viaggio, modulo che invece nasconde il contratto di acquisto. Così, a distanza di giorni – per allontanare il consumatore dai termini per il recesso – arriva a domicilio uno scatolo con dentro cianfrusaglie di poco valore acquistate, però a 8 mila euro con una finanziaria compiacente a 150 euro mensili e un tasso di interesse all’8%”.

Talvolta nella scatola si trovano libri di cucina e anche sulla bolla di acquisto si legge libri.

”Ci è stato segnalato da attenti consumatori e confermato da qualche venditore pentito, che nel contratto/ordine effettuato, spunta anche una bella enciclopedia e qui c’è l’evasione fiscale piena, perché nel documento fiscale che viene poi fornito successivamente alla vendita e dopo che l’azienda venditrice ha incassato l’assegno dalla società finanziaria si scopre che il materiale oggetto della vendita è proprio l’enciclopedia che tra l’altro non è soggetta ad IVA come prodotto editoriale e tutti gli altri oggetti vengono “aggiunti” come omaggi sull’acquisto. Il paradosso è che l’azienda venditrice può anche richiedere il rimborso dell’IVA”.

Il buono viaggio.

”Non è altro che un buono soggiorno valevole per 7 giorni e vale solo per il pernottamento, mentre tutto il resto è a pagamento e inoltre, durante questi soggiorni si viene bombardati a più riprese da altri venditori presenti in struttura e qualcuno è tornato a casa con una multiproprietà pagata 17 mila euro”.

Consigli al consumatore.

”Ricordiamo ai consumatori che esiste una legge sul recesso incondizionato che è molto efficace anche dopo i 14 giorni canonici previsti dalla legge ove si ravvedano condizioni vessatorie del contratto d’acquisto. Inoltre è possibile agire anche sulla finanziaria ottenendo indietro il denaro versato”.

L’Associazione intanto informerà il Garante della concorrenza e del mercato.

Ti convincono con una telefonata, ti strappano un appuntamento per mostrarti a domicilio o radunati in un albergo in zona, merce a buon mercato – dalle pentole ai piccoli elettrodomestici e ai materassi – e poi prima di andare via ti porgono un foglio da firmare: “solo una formalità, per la consegna del catalogo”, dicono. Chi, preso alla sprovvista, firma senza leggere, sottoscrive un vero e proprio contratto di acquisto da migliaia di euro. Questa, con qualche differenza, è la truffa che in questi mesi sta mietendo centinaia di vittime in tutta Italia.

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(Federcontribuenti)