Lega a San Giovanni, Salvini ‘scommette’ sulla piazza simbolo della sinistra


Debutto del leader del Carroccio nel luogo emblema delle manifestazioni a Roma, in passato Berlusconi e Grillo
Roma, 12 ott. (AdnKronos) (di Francesco Saita) – di Francesco Saita
Sabato 19 ottobre toccherà a . , portare all’ombra della prima Basilica di Roma, sotto il suo palco, l”orgoglio italiano’, sperando di far impazzire all’insù il pallottoliere dell’enorme piazzale, che rischia di sembrare mezzo vuoto anche quando arrivano migliaia e migliaia di persone.
Salvini ha lanciato la sua sfida. Dove, a ritroso, si riunirono – a migliaia – i comunisti che piansero Togliatti e Berlinguer, i sindacati, Silvio Berlusconi, e anche i grillini con Beppe Grillo. Senza contare la tradizionale ‘adunata’ per il concertone del primo maggio, organizzato sempre dai sindacati.
Ora si riparte dalla sfida del centrodestra a trazione leghista. Nella piazza che Forza Italia, alleata della Lega di Umberto Bossi (e di An con Gianfranco Fini) – aveva già ‘invaso’ il 2 dicembre del 2006, quando a fare da front-man sul palco della Casa della Libertà, a San Giovanni, fu Silvio Berlusconi. “Siamo oltre due milioni”, fu l’annuncio del Cavaliere, che lanciava la sua crociata contro la finanziaria del governo Prodi II. Un milione di persone secondo gli organizzatori, settecentomila per la Questura. Numeri, in ogni caso, da capogiro. Così per la prima volta la destra del Paese si prese la piazza della sinistra, la piazza simbolo dei lavoratori.
42 anni prima, il 25 agosto 1964, di fronte a San Giovanni, prima Basilica di Roma, il popolo comunista aveva dato l’ultimo saluto al segretario Palmiro Togliatti. Almeno un milione tra ‘compagni’, e cittadini senza ‘Unità’ in tasca e tessera del Pci, ad accompagnare il feretro del ‘Migliore’, morto in Crimea pochi giorni prima.
Restando ai leader del Pci, San Giovanni fece da cornice anche all’addio a Enrico Berlinguer. Il 13 giugno del 1984, una marea di bandiere rosse colorò di nuovo la piazza, dopo Togliatti. Numeri anche questa volta che sfiorarono i due milioni, con l’interminabile corteo, un serpentone ininterrotto da Botteghe Oscure a piazza San Giovanni.
Di casa nella piazza romana anche il sindacato. Che dal 1990 si riunisce per l’appuntamento fisso, con centinaia di migliaia di giovani, del concertone del primo maggio, organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Si ricordano, inoltre, le manifestazioni sindacali, per i diritti dei lavoratori, come quella oceanica del 25 ottobre 2014, con la leader della Cgil Susanna Camusso, che portò in piazza un milione di persone.
L’anno prima, a fare il boom, fu Beppe Grillo, che presentò tutti i candidati del M5S alle elezioni politiche. Uno show, in notturna, dell’ex comico bolognese, con al fianco Gianroberto Casaleggio. Era il 22 febbraio 2013. Una piazza – ebbe a dire il fondatore del Movimento 5 Stelle – dove siete 800mila persone, a cui si aggiungono i 150mila ‘virtuali’ collegati in streaming”.

(Adnkronos)