Il piano anti-Europa dell’ex-consigliere di Trump non riesce a conquistare l’Italia

Monsignor Lorenzo Loppa, vescovo di Altari e Anagni, ha dichiarato: “Papa Francesco ha detto che uno sguardo contemplativo sull’umanità ci dà una nuova prospettiva sulla vita, la realtà e la nostra casa comune. Questa prospettiva è contraria a ogni tipo di sovranismo e di populismo.”

L’uomo descritto come “il cervello” dietro alla vittoria politica di Donald Trump e “il più pericoloso tra gli esponenti politici americani”, Steve Bannon, oggi ha gli occhi puntati sull’Europa – mentre un’Unione Europea sempre più divisa fatica a riguadagnare una visione ideologica unitaria, tra crisi di identità e di coscienza.

Per questo uomo chiave della destra estrema l’improbabile campo di battaglia è un tranquillo monastero italiano a circa 70 km a Est di Roma, dove ha intenzione di inaugurare una scuola di addestramento per cosiddetti “gladiatori” politici.

Ma il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli, è intervenuto personalmente perché Bannon venisse sfrattato dal monastero montano di Trisulti.

Sfrattato, ma non senza opporre resistenza.

“Il ministero non ha alcuna base sulla quale revocare l’autorizzazione o annullare il contratto di locazione,” ha dichiarato Benjamin Harnwell, il presidente britannico del Dignitatis Humanae Institute, think-tank conservatore strettamente legato a Bannon che possiede al momento il contratto di locazione del monastero. Afferma inoltre che le azioni del ministro Bonisoli sono “politicamente motivate” ed è pronto a una lunga battaglia legale.

Watch the interview video “CERTOSA DI TRISULTI” for more information.

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