Al Milano Green Forum un sistema pi efficiente per economia circolare



Milano, 16 set. (AdnKronos) – Un progetto culturale che mira a informare e formare la società civile su un cambiamento già in atto di cui sempre più siamo chiamati ad essere interpreti. Questo il tema della prima edizione di ‘Milano Green Forum 2019’, organizzato al MiCo, proposto come laboratorio per riflettere sul rapporto nei contesti urbani tra Pubblico, imprese, terzo settore e cittadini sul tema Ambiente. Il Forum ha ospitato al suo interno diverse sessioni a tema con dibattiti sulle principali tendenze, definizioni condivise, spazi per b2b trasversali, innovazioni, mostre fotografiche e un’area tecnologica dedicata agli elementi che ci circondano (Aria, Acqua, Suolo e Biodiversità).
Tra i principali appuntamenti organizzati anche la Plenaria “La famosa energia circolare”, che ha visto alcuni dei maggiori esperti italiani e internazionali dibattere e confrontarsi sul tema dell’economia circolare. La discussione, moderata dal giornalista di ‘Renewable Matter ‘Emanuele Bompan, ha avuto come obiettivo quello di dare un’idea su cosa sia la Circular Economy e come passare da un’economia lineare a una circolare. Relatori provenienti da diversi settori hanno dato la loro visione su questo tema: Walter Stahel, Founder Product-Life Institute, Sabine Oberhuber, Co-founder Turntoo, Christophe Debien Direttore I.N. Eco. Circulaire, Eleonora Rizzuto Fondatrice Aisec, Andy Tomkins EMEA Sustainability Engagement Manager Canon Emea, Giancarlo Lauro, Manager Eni Refining and Marketing Circular Economy.
“La Circular economy è una modalità di utilizzare le risorse e mantenere il valore degli oggetti e delle infrastrutture estendendo il loro periodo di utilizzo – ha spiegato Stahel nel suo intervento – Si tratta di una strategia regionale, strettamente legata al contesto in cui si trovano le risorse, quindi si potrebbe concretizzare in un processo di reindustrializzazione delle regioni, cosa che comporterebbe una riduzione delle importazioni. E’ importante anche arrivare a creare materiali che siano riutilizzabili in futuro”.
La sostenibilità è un fattore imprescindibile della circular economy, come evidenziato da Andy Tomkins: “Canon crede nella sostenibilità, e che l’economia circolare possa portare grandi benefici a livello ambientale e per l’utilizzo delle risorse. Canon sta evolvendo verso l’economia circolare in diversi modi, tra cui adattando i prodotti perché durino di più e siano riciclabili e rendendo la produzione e i prodotti più efficienti anche dal punto di vista energetico” .
A dare anche il suo punto di vista nella discussione Eni che con Giancarlo Lauro, Manager Eni Refining and Marketing Circular Economy ha illustrato la visione dell’azienda per l’economia circolare e le sue iniziative di business più innovative in quest’ambito. Eni è impegnata nel riciclo dei materiali di scarto per la produzione di biocarburante, e nella diminuzione della produzione di rifiuti, oltre che nella ricerca di nuovi modi per convertire materiali plastici non riciclabili in carburanti biologici e ridurre le emissioni dannose per l’ambiente”.
In Italia è ancora lunga la strada per arrivare ad una economica circolare diffusa su tutto il territorio come specificato da Eleonora Rizzuto Fondatrice Aisec: “L’Italia è molto attenta al problema del riciclo, ma non presta abbastanza attenzione alla sua applicazione nel settore dell’industria (Piccola, media o grande).
Inoltre, è ancora molto indietro nel processo di creazione energetica da rifiuti organici. L’associazione Aisec mira a promuovere la collaborazione e il dialogo tra le aziende e i produttori di risorse, in una prospettiva di sostenibilità”.
Eni era presente inoltre per tutta la durata del forum con uno stand dedicato dove i visitatori hanno potuto scoprire le iniziative dell’azienda in termini di sostenibilità ambientale, anche attraverso un innovativo spazio dedicato alla realtà virtuale.

(Adnkronos)