Tumori: ballo come ‘terapia’, al via ‘Dance for oncology’ in 13 città

Roma, 10 set. (AdnKronos Salute) – Ritrovare con la danza il benessere psicologico, l’autostima e fare nuove amicizie anche quando si è un paziente oncologico. Una vera e propria ‘terapia parallela’. È l’obiettivo di ‘Dance for oncology’, primo progetto in Italia di ballo dedicato a malati, uomini e donne, che coinvolgerà 13 centri oncologici (molti al Sud) e altrettante scuole di ballo. I ballerini, e star del programma Rai ‘Ballando con le stelle’, Samuel Peron e Carolyn Smith accompagneranno nel percorso di formazione i maestri di ballo delle 13 scuole che partiranno con il progetto il 23 settembre.
‘Dance for oncology’ è stato presentato oggi alla sala stampa della Camera dai protagonisti e dagli oncologi coinvolti. Il progetto è promosso dalla onlus IncotraDonna e ha ottenuto il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri. “Sicuramente l’attività fisica, oltre al essere una ottima compagna di viaggio anche durante le terapie, risulta essere terapeutica – hanno sottolineato gli specialisti – Il ballo, in particolare, sta rivoluzionando l’universo del percorso di recupero di molte patologie, soprattutto quelle neurologiche come l’Alzheimer e il Parkinson, e molti sono studi scientifici in proposito”.
Le lezioni di ‘Dance fo Oncology’ si svolgono nell’arco di un trimestre durante il quale verranno esplorati i passi di base di diversi balli e proposte delle mini coreografie divertenti e alla portata di tutti. “Il valore del progetto è immenso”, afferma all’Adnkronos Salute Carolyn Smith, presidente della giuria del programma Rai ‘Ballando con le stelle’ che insieme a Samuel Peron, ballerino e maestro della trasmissione Rai, accompagnerà nel percorso di formazione e 13 scuole di ballo del progetto.
“Attraverso la musica e la danza – aggiunge Smith – si può ritrovare se stessi e poi, cosa molto bella, è un progetto anche per gli uomini. Tante pazienti sono timide perché pensano di non sapere ballare, ma sono proprio questi i soggetti che cerchiamo perché per loro sarà la prima volta, imparano i tempi e i movimenti. Il primo passo per riprovare a conoscere il proprio corpo”.
“Prendersi cura del paziente non è soltanto occuparsi delle terapie mediche-chirurgiche, ma significa prenderlo per mano in un percorso di recupero psico-fisico – ricorda Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna onlus, che ha promosso ‘Dance for Oncology’ con la collaborazione della Fondazione per la Medicina Personalizzata – Pertanto con la nostra associazione abbiamo iniziato da anni alcuni progetti, la medicina narrativa e il laboratorio teatrale”.
“Già nel 2018 su un piccolo gruppo di pazienti a livello europeo che si sono sottoposte a questo tipo di progetto con il ballo – aggiunge Bonifacino, responsabile Senologia dell’ospedale S. Andrea di Roma – abbiamo constatato enormi benefici in termini di socializzazione, recupero della propria immagini corporea, della forza fisica”. Per superare la diffidenza i pazienti, secondo Bonifacino, “si devono fidare di noi e dei 13 centri oncologici che collaboreranno con ‘Dance for Oncology’. Ma alla fine l’adesione è piuttosto spontanea. Per avere tutte le informazioni – conclude – basta scrivere ai contatti sul sito www.dance4oncology.it”.

(Adnkronos)

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