Salute: un Assistente Google per i pazienti con malattie neuromuscolari

Milano, 10 set. (AdnKronos Salute) – Sfruttare la tecnologia dell’Assistente Google per creare soluzioni innovative in grado di migliorare l’autonomia e la socialità dei pazienti con malattie neuromuscolari, o di facilitare l’attività dei caregiver che li assistono. E’ l’appello lanciato dal Centro clinico NeMo e da Google Italia agli sviluppatori che vorranno aderire alla competizione europea ‘Google Assistant for Good’, iscrivendosi entro il 30 settembre per concorrere da soli o in team. I partecipanti avranno tempo fino al 30 novembre per definire il loro progetto e il vincitore sarà annunciato nella settimana che inizia lunedì 16 dicembre. Gli interessati possono informarsi alla pagina web https://contenuti.centrocliniconemo.it/google-assistant-for-good.
In Italia sono stimate in 40 mila le persone con malattie neuromuscolari, patologie altamente invalidanti come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), l’atrofia muscolare spinale (Sma) e le distrofie muscolari, condizioni degenerative e caratterizzate da lunghi e complessi percorsi di cura e assistenza. L’obiettivo di Google Assistant for Good è canalizzare le competenze e la fantasia di chiunque in Europa abbia conoscenze tecniche sull’Assistente Google, per “realizzare idee innovative che rendano più semplice, per la persona con malattia neuromuscolare o per la sua famiglia, lo svolgimento di alcune azioni quotidiane attraverso l’applicazione della tecnologia di Google Assistant”.
“Siamo felici che Google abbia sposato la nostra missione, aiutandoci a lanciare una sfida che inviti gli sviluppatori nel mettere a disposizione la loro creatività al servizio delle persone con malattie neuromuscolari. Grazie a questa collaborazione, NeMo continua la sua opera di presa in carico dei bisogni di cura, attraverso una tecnologia orientata a portare benefici e a supportare pazienti e caregiver”, afferma il presidente del Centro clinico NeMo, Alberto Fontana. “Siamo orgogliosi di poter supportare l’iniziativa di NeMo, e siamo curiosi di vedere come la creatività e passione che contraddistinguono la comunità degli sviluppatori contribuiranno a portare nuove soluzioni in questo campo”, dichiara Alfredo Morresi, Developer Relations Program Manager.
Insieme a Google, il Centro clinico NeMo ha individuato “tre aree tematiche, indicative e non vincolanti, per la creazione di soluzioni con l’Assistente Google che la persona con malattia neuromuscolare potrà attivare attraverso l’uso della voce”.
Prima area “Autonomia. Le malattie neuromuscolari causano una progressiva perdita di autonomia, rendendo difficili anche le azioni più semplici. In che modo si può offrire una maggiore autonomia al paziente?”. Seconda area “Supporto al caregiver. La malattia cambia profondamente non solo la vita della persona che ne è affetta, ma anche quella della sua famiglia e di chi è al suo fianco per assisterla nella quotidianità. In che modo si può facilitare l’attività del caregiver?”. Terza area “Intrattenimento. Anche per la persona con malattia neuromuscolare è importante continuare a vivere la dimensione ludica, ricreativa e sociale: dalla partecipazione a un evento, alla comunicazione online con gli amici. Come si può andare incontro a questo tipo di necessità?”.

(Adnkronos)

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