Lucarelli Mia querela a Corona educativa

Roma, 10 set. (AdnKronos) – “Mi dispiace per Corona, ma la mia querela era dovuta ed è educativa”. Selvaggia Lucarelli, commenta con l’Adnkronos la notizia diffusa da Dagospia circa il rinvio a giudizio di Fabrizio Corona per la frase pronunciata nei confronti della giornalista a ‘Non è l’Arena’ quando disse che Selvaggia Lucarelli si accaniva contro di lui perché da anni voleva il suo corpo e lui glielo negava.
“L’ho querelato – spiega la giornalista – perché ho deciso di non far passare frasi sessiste come è stata la sua, oltre che volgare e falsa. A parte la mancata veridicità dell’affermazione fatta da Corona, la mia decisione nasce da una questione di principio. Sono frasi che si rivolgono sempre alle donne e non agli uomini. Se le donne scrivono un articolo o, come nel mio caso, un’inchiesta sull’iter giudiziario di Corona, non si contesta il contenuto ma si fanno battute cretine e sessiste. In quel caso mi diedero anche particolarmente fastidio le risatine di alcune opinioniste”.
“Per me era importante ed educativo querelarlo a beneficio di tutti – rimarca – perché non deve passare il messaggio che ci si possa rivolgere così a una donna, per giunta urlando in tv. Mi dispiace comunque per lui che ora si trova in galera e che di cause in corso ne ha tante. Immagino che nella sua posizione qualsiasi evento giudiziario in più sia un problema, ma dovrebbe imparare a gestire con più intelligenza i periodi in cui è fuori dal carcere e continua ad andare in tv”.

(Adnkronos)