Premio Pari e Uguali 2019

Premio Pari e Uguali 2019
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SALA CONVEGNI LA NUOVA PROVINCIA DI PADOVA
PIAZZA BARDELLA 2 – PADOVA
Events
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Giorno e Orario
Data – 28/09/2019
Inizio: 17:00 – Fine: 17:00

Luogo
SALA CONVEGNI LA NUOVA PROVINCIA DI PADOVA

Nome dell’Associazione: Pari e Uguali APS
Recapito telefonico per l’evento:
Email:
Sito web: https://www.parieuguali.it/peu.asp?p=home

Tipologia:

Sabato 28 settembre si terrà la settima edizione del premio Pari e Uguali.

Introduce il presidente Rodolfo Balena.

Presenta Giuliana Lucca, giornalista.
Ha frequentato la facoltà di Scienze politiche con indirizzo sociale/giornalistico. Conduce su Canale Italia “Notizie Oggi”, talk show di politica e attualità. Da sempre si occupa di Pari Opportunità, aiutando le donne e lottando strenuamente per la parità di genere nelle istituzioni, nella politica e nella vita sociale.

I premiati

Andrea Borgato
Classe 1972, vive a Solesino (PD), in carrozzina dal 1995 a seguito di un incidente stradale, nel 2006 conosce Giovanni Bruttomesso (che diventerà
il suo allenatore) e si innamora del Tennistavolo Paralimpico, dove inizia a giocare nella classe 1. Partecipa agli Europei di Genova nel 2009 e vince la sua prima medaglia di bronzo a squadre. Bronzo nel 2011 agli Europei di Spalato in Croazia, nello stesso anno agli Internazionali di Ungheria vince il titolo e si aggiudica l’oro. Esordisce alle Paralimpiadi di Londra 2012, oro nel 2013 agli Internazionali di Bratislava, nel 2014 bronzo ai Mondiali di Pechino, bronzo a squadre e nel singolare agli Slovacchia Open. Argento agli Europei di Danimarca 2015, nel 2016 alle Paralimpiadi di Rio sfiora la zona medaglie. Nel 2017 due medaglie d’oro in classe 1, ai Campionati Mondiali a squadre di Bratislava, ai tornei singoli dei Campionati Italiani Paralimpici a Lignano Sabbiadoro. Nel 2018 si conferma Campione Italiano. Una serie positiva che si conclude con un biglietto d’andata agli Europei, prova fondamentale nel corso di qualificazione ai Giochi di Tokio 2020.

Baharak Darvishi
Nata in Iran, laureata in Microbiologia, vive la guerra sanguinosa (Iran-Iraq) con un milione e mezzo di morti e un terremoto nella sua provincia (Ghilan) che causa più di centomila vittime. In Italia da oltre vent’anni, prima a Padova poi a Pordenone, dove vive e lavora. Attiva nel combattere per i diritti delle donne, contrastando il fenomeno delle spose bambine e la loro triste condizione, facendo istituire un numero verde nazionale (800.290.290) in loro difesa. Ha collaborato all’iniziativa a livello nazionale e internazionale per abolire il divieto, vigente in molti Paesi islamici, di far entrare le donne negli stadi e palazzetti dello sport per assistere a eventi sportivi. Contrasta l’imprigionamento di molte donne in Iran, ree di aver manifestato per i diritti delle donne e contro l’obbligo di indossare il velo, come il caso di Nasrin Sotudeh, condannata a trentotto anni di carcere e 148 frustate.

Antonia Arslan
Scrittrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in Archeologia classica, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. Ha pubblicato un fortunato volume su Dino Buzzati, alcuni saggi fondamentali sulla narrativa popolare e d’appendice e sulla galassia delle scrittrici italiane dopo l’Unità d’Italia, ristampando alcuni dei loro romanzi più importanti. L’opera del grande poeta armeno Daniel Varujan, del quale ha pubblicato le raccolte II canto del pane e Mari di grano, ha rivelato la sua profonda identità armena. Dopo aver tradotto e curato Metz Yeghèrn. Breve storia del genocidio degli armeni, di Claude Mutafian e Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni, ha seguito l’edizione italiana di moltissimi libri sull’Armenia. Nel 2004 ha pubblicato il bestseller La masseria delle allodole (Rizzoli), che ha vinto numerosissimi premi letterari (Berto Opera Prima, Fenice-Europa, Pen Club, Stresa, Campiello), tradotto in ventitré lingue e portato sullo schermo nel 2007 dai fratelli Taviani. La strada di Smirne (Rizzoli) è del 2009, nel 2010 scrive Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio (Rizzoli). Pubblica con Piemme i racconti del Cortile dei girasoli parlanti e del Calendario dell’Avvento. Il libro di Mush, sulla strage degli armeni avvenuta nel 1915, esce per Skira nel 2012; Il rumore delle perle di legno (Rizzoli), terzo libro della saga armena, nel 2015; Lettera a una ragazza in Turchia (Rizzoli) nel 2016; infine La bellezza sia con te (ancora Rizzoli) nel 2018.

Associazione C.I.N.
Centro Iniziative Nuove è un’associazione onlus di volontariato, senza fini di lucro, apolitica e laica, che da oltre 25 anni opera nel campo della tossicodipendenza, occupandosi di prevenzione, cura, recupero e reinserimento. All’improvvisa scomparsa nel 2009 della Presidente e Fondatrice, Silvana Casalino in Orlando, diventa Presidente Francesco Vezzù, tuttora in carica. L’attività, svolta principalmente nella provincia di Padova, ha come scopo l’informazione indirizzata alla prevenzione del disagio; pronto intervento a supporto delle carenze di assistenza; l’avvio verso un percorso riabilitativo e educativo a termine; reinserimento socio-lavorativo; formazione degli operatori e delle famiglie; prevenzione alle droghe nelle scuole medie inferiori e superiori e promozione valori. In ambito regionale ha l’obiettivo del recupero, dell’assistenza domiciliare ai ragazzi/e e alle famiglie prima dell’inserimento in strutture protette. L’associazione collabora con comunità situate in tutta Italia, in particolare con la San Patrignano di Rimini, la Mondo Nuovo di Civitavecchia e con il Club ”La Scelta” gruppo di auto mutuo aiuto gestito da un’infermiera del S.E.R.D.

Premio speciale alla memoria
Andrea Bizzotto
Nasce a Cittadella (Padova) nel 1985. Ciclista, musicista, ingegnere, segue la passione per la cucina e si trasferisce a Witten, in Germania, dove crea gelati e conosce quella che sarebbe diventata sua moglie, Maria, con il figlio Fynn. Nel 2016 sa che sarebbe diventato papà, subito dopo gli viene diagnosticato un sarcoma sinoviale. Vede nascere Giulia Grace, sposa Maria, affronta operazioni, chemio e radioterapia. I medici a metà del 2018 gli danno “pochi mesi di vita”. Lui non ci crede e lotta. Si racconta su Instagram e Facebook definendosi un cancer fighter. Perché la sua bimba sappia chi era papà le dedica una lettera per ogni compleanno fino al 2036, videomessaggi, una canzone. E scrive Storia di un maldestro in bicicletta, che diventa un caso letterario. La sua storia commuove l’Europa, di lui parlano i media locali e nazionali in Italia e in Germania. Muore il 1° marzo 2019.

Ospite il Teatro delle Ortiche
Gli attori Daniela Zangara e Simone Cappellari leggono alcuni brani tratti dal libro di Andrea Bizzotto. Il Teatro delle Ortiche dal 2014 osserva il frenetico mondo che cambia con occhio critico, crede nell’originalità, scrive testi inediti e reinterpreta testi d’Autore avvalendosi della collaborazione di Vittorio Attene, Direttore Artistico.

(CSV di Padova)