Discriminata e insultata, nuova denuncia per la spiaggia ‘fascista’

Lo stabilimento Punta Canna di Sottomarina protagonista di un nuovo episodio

Venezia, 19 ago. (AdnKronos) – Insultata, provocata fino a essere costretta ad allontanarsi dalla spiaggia. E’ successo il pomeriggio di Ferragosto a una ragazza di colore residente a Padova, nata e cresciuta in Italia da genitori originari dell’Africa occidentale che, infastidita da musiche e provocazioni “razziste” amplificate con l’aiuto di un megafono, secondo quanto da lei stessa raccontato ai carabinieri, ha deciso di ripiegare l’asciugamano e andarsene verso altri lidi. A finire nuovamente al centro delle cronache è lo stabilimento Punta Canna a Sottomarina, in provincia di Venezia.
La spiaggia, che all’ingresso detta le regole di ‘ordine, pulizia e disciplina’ ed è zona ‘inadeguata per bambini e buzzurri’ non è più gestita dal 66enne già due anni fa balzato agli onori delle cronache per i cartelli inneggianti a Mussolini e ora denunciato in stato di libertà dai carabinieri di Chioggia per violenza privata aggravata da finalità di discriminazione razziale, ingiuria e apologia del fascismo.

(Adnkronos)

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