M5S: “Perché Salvini non si è ancora dimesso?”

Il duro post sul blog delle Stelle contro il vicepremier: ‘Incoerenza imbarazzante’

Roma, 14 ago. (AdnKronos) – “L’incoerenza di Salvini è davvero imbarazzante. Lui e i suoi ministri leghisti hanno annunciato la sfiducia a Giuseppe Conte e al Governo di cui ancora fanno parte. Ma allora perché continuano a rimanere incollati alla poltrona?”. Così si legge in un post pubblicato dal M5S sul Blog delle Stelle.
“La Lega – attaccano i pentastellati – ha causato una crisi in pieno agosto, con tutti i danni che porterà al Paese: rischiamo l’aumento dell’Iva (un salasso per i cittadini!), oltre al blocco di riforme storiche che l’Italia aspettava da anni. E per fare cosa? Per tornare tra le braccia di Berlusconi a discutere di alleanze con Forza Italia e di nuove poltrone da spartirsi. Matteo Salvini, quindi, dopo aver creato il caos portando il Paese verso il baratro (tutto questo per pensare solo agli interessi del suo partito), invece di dimettersi come lui stesso ha più volte dichiarato di voler fare assieme agli altri ministri della Lega, continua con la sua estenuante propaganda elettorale e rimane saldamente incollato alla poltrona”.
“Ma c’è di più: si ostina ad andare in giro, di spiaggia in spiaggia, con le auto blu e i voli di Stato alla faccia degli italiani. E lo fa mentre sfiducia il Governo! È imbarazzante come provi ad ingannare e deridere i cittadini con un menefreghismo da guinness dei primati”, si legge ancora nel post firmato dal M5S.
“E poi c’è l’altro bluff: se, come ha detto, dovesse votare la sfiducia a Giuseppe Conte il 20 agosto, le attività parlamentari si bloccherebbero e i calendari verrebbero cancellati. Dunque farebbe venir meno la votazione sul taglio dei parlamentari prevista per il 22 agosto pomeriggio alla Camera. Insomma un altro tentativo di prendere in giro gli italiani. La mossa della disperazione della Lega, che prova soltanto a nascondere il suo ritorno ad Arcore. Salvini – è l’invito del M5S – molli la poltrona, lo faccia per coerenza. Passi dalle parole ai ‘fatti’ e dimostri che vengono prima gli italiani e non le poltrone!”.

(Adnkronos)