L’appello, ‘io mamma guarita da melanoma vi dico attenti al sole’

Padova, 12 ago. (AdnKronos Salute) – Scopre per caso di avere un melanoma, su consiglio di un’amica che le suggerisce che a 40 anni è meglio sottoporsi a controlli della pelle. Contemporaneamente scopre di essere incinta. Teresa, 42 anni di Padova, oggi per fortuna è una mamma felice, ma la sua gravidanza è stata segnata da un tragico fuori programma. Teresa era infatti una fanatica dell’abbronzatura, ore senza protezione sotto il sole , lampade abbronzanti d’inverno. Oggi è pentita e lancia un appello. “attenzione al sole” e “non sottovalutate mai segni strani sul vostro corpo, se avete dubbi sottoponetevi a controlli”. A raccontare la storia di Teresa è la Ulss 6 Euganea, che ha seguito la paziente.
Al terzo mese di gravidanza, dunque, a Teresa viene tolto un neo sospetto sul fianco destro e dall’esame istologico risulta essere un melanoma. Si procede all’allargamento in anestesia locale, il tutto avviene al Complesso Socio-sanitario Ai Colli dell’Ulss 6 Euganea. Subito dopo l’intervento, la ginecologa effettua un’ecografia per controllare il feto. Tutto a posto, la donna successivamente entra nel circuito dei controlli dell’Istituto Oncologico Veneto. L’allarme rientra, nasce Diletta, una bambina che ora ha 2 anni, e che fa compagnia a un fratellino di 9 anni, racconta ancora la Ulss veneta.
“Non posso che invitare alla prevenzione, a tenersi sempre sotto controllo. Io – racconta Teresa – ho scoperto per caso di essere malata. Un’amica che lavora vicino alla sede della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, mi ha convinto a fare una visita ai nei. Non ero mai andata, non avevo sintomi ma ho pensato che era cosa buona e giusta. Lì mi hanno trovato questo neo sospetto, consigliando di toglierlo. Ho preso poi l’appuntamento con il centro Ai Colli e qui hanno confermato, dopo averlo tolto e analizzato, che era un melanoma, quindi hanno proceduto ad allargamento, asportando un po’ di tessuto in più dalla zona già operata. Successivi controlli hanno evidenziato che era tutto a posto”.
Teresa oggi ripete a tutti di andare cauti col sole. “Ne ho preso tantissimo senza protezione quando ero ragazza, ho fatto innumerevoli lampade, e ho la carnagione scura. Dicono che le pelli scure sono meno soggette a malattia, invece no. La mia storia lo dimostra… Per fortuna mi è andata bene”. Da qui un accorato messaggio: “Non sottovalutate mai segni strani sul vostro corpo, se avete dubbi sottoponetevi a controlli, e tenetevi comunque sempre monitorati”.

(Adnkronos)

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