PSR. 325 NEO IMPRENDITORI AGRICOLI IN VENETO. COLDIRETTI, BOOM DI LAUREATI IN CAMPAGNA. AMMESSE A FINANZIAMENTO 255 DOMANDE IN PIANURA E 70 IN MONTAGNA

5 agosto 2019 – L’ultimo bando del Programma di Sviluppo Rurale conferma ulteriori 325 nuovi agricoltori in Veneto. “Con i loro progetti innovativi o di miglioria aziendale porteranno nuova linfa all’agricoltura regionale – commenta Coldiretti Veneto candidando così il primario ad essere il settore ideale per sperimentare investimenti e intraprendere attività che coniugano qualità della vita, creatività, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente. E’ quanto emerge dalla graduatoria del Decreto del Dirigente di Avepa  pubblicato recentemente. “Da tenere in considerazione che l’asticella si è parecchio alzata,  per arrivare all’ammissione occorrevano almeno 53 punti – spiega Coldiretti Veneto che in questi giorni sta monitorando la situazione –   un punteggio che si conquista con un diploma o laurea in scienze agrarie o corsi equipollenti. Molti sono anche gli indirizzi di studio in altre facoltà o discipline – ricorda Coldiretti. – Interessante valutare queste casistiche anche singolarmente – commenta Coldiretti – per comprendere le potenzialità del comparto.” Diversificazione, sostenibilità, filiera corta e benessere animale sono i filoni più gettonati dalla generazione under 40 che applica tecnologia elevata nei campi, preserva la tradizione contadina rivisitandola in chiave moderna e si orienta al superfood coltivando alghe o piantando la versatile canapa. “C’è da credere con forza in questi agricoltori preparati e passionari – sostiene Coldiretti – hanno la grande responsabilità di dare cibo sano alla collettività, un’ offerta impagabile se si pensa agli alti standard qualitativi di produzione. Incoraggiante inoltre che tutte le istanze, ben 70, legate alle aree montane siano passate con esito positivo – conclude Coldiretti –è in queste zone particolarmente fragili che la presenza dei nuovi talenti agricoli diventa strategica sia per il ripristino del territorio che per i servizi alla collettività”.  

(Coldiretti Veneto)