Governo: imprenditori Padova e Treviso, uno su due lo boccia, per 40% ‘appena sufficiente’ (3)

(AdnKronos) – L’incertezza domina il sentiment degli imprenditori sulla situazione economica italiana (72,6%), a fronte del persistere di rischi derivanti dal protrarsi delle tensioni internazionali (protezionismo, scontro Usa-Cina, frenata Germania, Brexit) e dall’incerto quadro politico interno. E sulle aspettative tra sei mesi gli imprenditori si dividono tra incerti (47%) e pessimisti (43,1%).
“Dopo un anno perso per la crescita e ingenti risorse orientate più all’assistenza che allo sviluppo, non perdiamo l’occasione della prossima legge di Bilancio – dichiara Maria Cristina Piovesana, Presidente di Assindustria Venetocentro -. Ora bisogna andare al punto vero per la ripresa e concentrare ogni spazio disponibile di spesa: un abbattimento permanente, strutturale e universale del cuneo fiscale (oggi pesa in busta paga dal 107 a oltre il 150%) a favore dei lavoratori e delle imprese”.
“Decontribuzione stabile, non a singhiozzo, per la produttività e un grande piano di investimenti sulla formazione e l’innovazione per completare non solo il rinnovamento delle macchine ma quello decisivo delle nuove competenze del lavoro. Se l’esecutivo punterà su questo, se avrà la forza e la volontà politica di ribaltare la scelta di aumentare la spesa corrente e di tagliare gli investimenti pubblici, e non ingaggerà la solita gara demagogica, gli imprenditori sapranno come sempre trainare nuovamente il Paese fuori dalle secche”., conclude.

(Adnkronos)

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