CIMICE ASIATICA, IN ARRIVO I PRIMI FONDI, MA BISOGNA FARE DI PIU’

Informazioni Coldiretti

N. – 31/07/2019

CIMICE ASIATICA, IN ARRIVO I PRIMI FONDI, MA BISOGNA FARE DI PIU’

“Finalmente arrivano le prime risposte concrete dopo la forte denuncia degli agricoltori alle prese con l’emergenza della cimice asiatica. Una settimana fa avevamo incontrato l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan spiegando che non c’è più tempo da perdere perché l’impatto di questi insetti alieni sulle nostre coltivazioni e sull’ambiente è ormai insostenibile. Ben venga dunque questo primo stanziamento da 200 mila euro, a patto che sia solo il primo passo e non ci si fermi qui”. Così Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova, commenta la decisione della giunta regionale di accogliere in sede di assestamento di bilancio l’emendamento con cui vengono stanziati 200 mila euro per sostenere le aziende agricole danneggiate dalla proliferazione della cimice asiatica. Ora, sottolinea Coldiretti Padova, gli agricoltori sono in attesa della definizione dei tempi e dei modi per accedere a queste risorse. Naturalmente questo primo intervento, che arriva pochi giorni dopo la ferma denuncia degli agricoltori, va inserito in un piano di azione più ampio ed incisivo per fronteggiare l’invasione della cimice che da due anni sta mettendo in crisi la produzione agricola in diverse provincie. Nel Veneto Coldiretti stima danni per 100 milioni di euro, di cui almeno 25 milioni nella nostra provincia, in particolare nella Bassa Padovana, dove ad essere colpite sono soprattutto le coltivazioni di frutta e i vivai, anche se l’insetto si sta diffondendo rapidamente a tutte le coltivazioni. “Oltre ai pesanti danni per le nostre aziende – aggiunge Bressan – notevole sarà anche l’impatto ambientale se non si interviene con efficacia. Lo scorso anno abbiamo avuto un “assaggio” dei disagi che le cimici provocano in campagna ma anche nelle zone residenziali, dove invadono massimamente le abitazioni”.
Da una parte, aggiunge Coldiretti Padova, deve proseguire la sperimentazione e la ricerca degli insetti antagonisti come la vespa samurai che possano contrastare la diffusione delle cimici, dall’altra vanno ricalibrate misure di sostegno alle aziende per l’installazione delle reti anti insetto. Necessarie poi azioni di monitoraggio e di sperimentazione in campo, così come la definizione degli indennizzi, in modo da dare delle risposte alle aziende danneggiate.
“Nella nostra provincia possiamo contare su un nuovo e autorevole alleato – aggiunge Bressan – è la Camera di Commercio di Padova che ha subito raccolto il nostro appello dimostrando attenzione e sensibilità nei confronti del settore primario locale, messo a dura prova da questa nuova emergenza. La giunta camerale si è subito messa a disposizione, per quanto di sua competenza, per individuare le modalità migliori di intervento, anche sul fronte della ricerca, che coinvolge l’Università di Padova, come sulla prevenzione alla diffusione di questo insetto alieno. Ringraziamo la Camera di Commercio e garantiamo sin d’ora la massima disponibilità a collaborare per individuare le soluzioni ideali per affrontare il problema.
Intanto ricordo che è alla firma del Presidente della Repubblica, il provvedimento del Governo per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone di organismi antagonisti di insetti alieni nel territorio italiano su richiesta delle Regioni, delle province autonome o degli enti di gestione delle aree protette nazionali. E’ una misura fortemente richiesta da Coldiretti, a cui è necessario ora dare rapida attuazione velocizzando la procedura in modo da consentire l’immissione in campo della vespa samurai contro la cimice asiatica già durante la campagna agricola in corso. Il rischio è, infatti, che un allungamento dei tempi burocratici possa impedire l’avvio concreto delle sperimentazioni. I nostri agricoltori – conclude Bressan – non possono tollerare ulteriori ritardi”.

(Coldiretti Padova)