Veneto: crif, aumentano i casi di frodi creditizie, a verona il record (3)

(AdnKronos) – I tempi di scoperta tendono a concentrarsi principalmente in due macro categorie: da un lato quasi il 54% dei casi viene scoperto entro 6 mesi, dall’altro lato continuano ad emergere casi di frode messi in atto 3, 4 e addirittura dopo 5 anni prima che vengano intercettati (con un aumento del +2,6% rispetto alla precedente rilevazione).
Andando ad analizzare i tempi di scoperta rispetto al valore del finanziamento fraudolento, emerge che la maggior parte dei casi scoperti entro i 6 mesi riguardano importi inferiori ai 5.000 euro (il 60,8% del totale), mentre le frodi con importi superiori ai 10.000 euro necessitano di tempi più lunghi per venire individuati, in particolare il 14,9% richiede oltre 5 anni.
In generale, come osservato anche negli anni precedenti, viene confermato l’utilizzo preponderante della carta di identità, rubata o contraffatta, come documento identificativo quasi nell’80% dei casi, seguito dalla patente (18%). In particolare, circa il 2% dei documenti presentati in fase di identificazione anagrafica è una carta di identità contraffatta oppure valida ma non riconducibile al soggetto. Per quanto riguarda le patenti, nel 2,7% dei casi sono risultate essere inesistenti o non appartenenti al soggetto. Infine, relativamente ai passaporti, il 17,7% dei casi di frodi che utilizzano questa tipologia di documento risulta essere collegata all’uso di un documento con un numero inesistente.

(Adnkronos)

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