Calenda e il documento anti M5S

Sulle sue pagine social pubblica il testo dell’ordine del giorno in vista della Direzione del Pd in programma venerdì prossimo: dem e grillini “sono e rimarranno incompatibili”. Scintille Renzi-Franceschini

Roma, 23 lug. (AdnKronos) – “Questo è l’ordine del giorno che vorrei presentare alla direzione nazionale del Partito democratico fatto per chiarire le posizioni su M5S e unire su priorità e metodo di lavoro le varie aree”. Sulle sue pagine social, all’indomani dell’, Carlo Calenda pubblica il testo dell’ordine del giorno in vista della Direzione del partito in programma venerdì prossimo.
“Spero diventi un documento unitario e per questo aspetterò per inviarlo formalmente eventuali adesioni dei membri della direzione a partire da Nicola Zingaretti, Roberto Giachetti, Lorenzo Guerini, Maurizio Martina, Paolo Gentiloni, Matteo Renzi, Graziano Delrio, Andrea Marcucci”, aggiunge l’eurodeputato di Siamo europei.
Il cuore dell’Odg di Calenda è nel primo punto in cui si specifica che “Partito democratico e Movimento cinque stelle sono e rimarranno incompatibili. Ci dividono il rispetto dei valori liberal democratici, dello stato di diritto, delle istituzioni e l’idea di progresso e di società. Il M5S è un avversario politico da battere esattamente come la Lega”.
L’Odg premette che “il processo lanciato dal segretario Zingaretti per una ‘Costituente delle idee’ è valido e condivisibile” ma “non possiamo rimanere privi di un’agenda programmatica fino a novembre”. Individuando tre “tre priorità evidenti su cui costruire immediatamente un piano per l’Italia: scuola e formazione, sanità e investimenti”, l’ordine del giorno sottolinea il fatto che bisogna essere “pronti per settembre con il lancio delle proposte e la presentazione di una squadra capace di sostenerle con efficacia sui media”.
Tra l’altro, il documento invoca l’istituzione di un “tavolo di confronto sul programma con le opposizioni, politiche e civiche”, la “nascita di un ‘governo ombra’ della coalizione” e chiedere “primarie di coalizione per la scelta del candidato leader”. Calenda, infine, rilancia il “coordinamento politico” del Pd con “le personalità più rilevanti del Pd”: presidente, segretario, i capigruppo, i candidati alla segretaria alle ultime primarie, i tre segretari precedenti.

(Adnkronos)

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