NUOVO EUGANEO: CONFCOMMERCIO ASCOM GUARDA ALL’IDEA CON INTERESSE


SUL PROGETTO DEL NUOVO EUGANEO L’ASCOM CONFCOMMERCIO RIMARCA SOPRATTUTTO DUE FATTORI POSITIVI: LO STOP AL CENTRO COMMERCIALE E L’APERTURA ALL’ARENA DELLA MUSICA.

IL PRESIDENTE BERTIN: “AUSPICO UNO “SPIRITO OLIMPICO” PER LA REALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CITTADINE”
A giocare a favore del progetto del “nuovo Euganeo” ci sono almeno due fattori che stanno a cuore dell’Ascom Confcommercio: niente insediamenti commerciali (come ha detto il sindaco Giordani) e possibile sinergia per la realizzazione dell’Arena della Musica (ancora Giordani).
“Ce n’è poi un terzo – aggiunge il presidente Patrizio Bertin – che non va sottovalutato ed è quello che si può partire fin da subito”.
Bertin non nasconde che, nel corso degli ultimi 24 mesi, l’interlocuzione con Roberto Bonetto sia stata strettissima, “tanto che – spiega il presidente della Confcommercio padovana – stavamo cercando soluzioni, sempre nell’ambito del comparto terziario, che escludessero la grande distribuzione e, più in generale, che escludessero la realizzazione di un nuovo centro commerciale”.
Adesso che quel progetto viene accantonato e che se ne palesa uno di nuovo, all’Ascom guardano all’idea con interesse.
“La possibilità che il nuovo stadio – dichiara Bertin – possa essere realizzato con un occhio di riguardo ai concerti e, soprattutto, che i servizi dello stesso possano essere posti “in comunione” con un’Arena della Musica da realizzarsi in quell’area a tutto vantaggio di una calendarizzazione degli eventi che, a quel punto, potrebbe dispiegarsi nell’arco dell’intero anno e non più solo nei cento giorni dell’estate, è senz’altro una cosa buona”.
Al presidente dell’Ascom Confcommercio non dispiacerebbe che anche a Padova emergesse quello spirito “olimpico” che ha portato all’assegnazione delle Olimpiadi del 2026 a Milano – Cortina.
“Capisco che la politica abbia canoni diversi rispetto a quelli del mondo dell’impresa, ma quando si tratta di infrastrutture che servono alla città mi piacerebbe che le differenziazioni si stemperassero in vista del raggiungimento di obiettivi che hanno un valore che esula dal contingente per dispiegare la propria utilità negli anni a venire. Detto diversamente: se siamo convinti che un nuovo stadio serva e che serva un’Arena della Musica, allora forse vale la pena di remare tutti nella stessa direzione”.

PADOVA 12 LUGLIO 2019

(Ascom Padova)