Agenzie viaggi, come fidarsi? Un contratto da 6.970 euro per ottenere uno sconto fino al 40%

Agenzie viaggi, come fidarsi? Un contratto da 6.970 euro per ottenere uno sconto fino al 40% sui migliori pacchetti turistici dei più blasonati tour operator per un massimo di 2 settimane e 2 weekend per anno solare, per 20 anni. Sarà vero? Federcontribuenti: ”i grandi tour operator smentiscono le condizioni espresse da questo contratto”. Come tutelarsi?

La segnalazione arriva da Vigonza -PADOVA dove una coppia si è vista telefonare da una agenzia di viaggi che gli regalava un buono viaggi del valore di 400 euro: non dovevano fare altro che ricevere a casa un loro consulente e così hanno fatto.

Il consulente si è presentato regolarmente con il buono e ha illustrato la proposta dell’agenzia:

iscrizione al club dell’agenzia che proponeva il buono e che dava diritto a uno sconto del 40% sui prezzi di listino dei pacchetti turistici dei principali tour operator.

Il contratto prevedeva il pagamento una tantum di euro 6.970 anche a rate, visto che il contratto valeva 20 anni. Alla coppia è sopraggiunto un dubbio e hanno contatto la Federcontribuenti: ”per prima cosa – spiega la vicepresidente Roberta Lemma -, abbiamo contattato alcuni noti tour operator che l’agenzia venditrice diceva essere loro partner e abbiamo subito potuto stabilire che il 40% l’anno di sconto e per 20 anni è una assurdità; un fatto non vero. Abbiamo così investigato sull’agenzia promotrice e abbiamo scoperto che i due responsabili hanno già subito in passato processi e condanne per truffa proprio sulla vendita di pacchetti turistici e multiproprietà. Praticamente continuano a truffare le persone tramite il continuo cambio di nome/sede dell’agenzia/ nome del pacchetto/tessera soci proposta. Quindi, imbrogliare, incassare, sparire per poi riapparire sotto altre vesti”.

Allertati dalla segnalazione della stessa Federcontribuenti i grandi tour operator hanno avviato denuncia tramite i propri uffici legali a tutela del proprio nome, ma per i consumatori quali tutela? Risponde Roberta Lemma: ”a tutti diciamo sempre di controllare non abbiano involontariamente accesso un finanziamento, questo perché durante le firme sul contratto potrebbe esserci una clausola o una autorizzazione non letta. Di chiamarci subito se si vedono recapitare una lettere di benvenuto da qualche resort perché potrebbe significare di essere diventati proprietari di una multiproprietà con tutte le conseguenze del caso; di non farsi spaventare se si sentono minacciare da azioni legali poiché hanno firmato un contratto, i truffatori sono loro e non voi. Ricordiamo sempre che la vendita delle multiproprietà viene continuamente camuffata perché nessuno più le vuole e quindi bisogna fare grande attenzione e ricordarsi che nessuno regala niente. Le vendite di multiproprietà continua con metodi di vendita chiamata “in cantiere” cioè presso il villaggio turistico del “buono” ricevuto in “regalo”.

Se si è fatto un finanziamento? ”Si può tentare il recupero della somma finanziata fino a 10 anni dopo l’ultima rata, questo proprio in virtù dei contratti ritenuti, dalla giurisprudenza, non in linea con i principi contenuti nel codice del consumatore e nel codice civile”.

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(Federcontribuenti)