EX PRANDINA NON SI E’ ARRIVATI AD UN PUNTO COMUNE

Il percorso partecipato di Agenda21 non è riuscito ad arrivare ad un punto comune sul tema parcheggio. A dirlo è Confesercenti che ha partecipato ai tavoli di lavoro con il suo delegato Matteo Crosera.
Le troppe voci, divise, su questioni a volte dettate più dal pregiudizio che da una reale valutazione dei dati di fatto, si sono concentrate sugli aspetti, senza dubbio importantissimi, di riqualificazione storico-artistici del complesso.

Su un tema fondamentale come quello della mobilità del quadrante ovest, delle ricadute dirette e indirette sulla fruibilità del centro città e delle sue imprese, la discussione si è però fermata a favorevoli e contrari al parcheggio.
Al di là del parcheggio, la questione è molto più ampia. Si tratta di ridisegnare l’accessibilità di questa parte della città.  E’ quindi necessario inserire il tema della Prandina in un contesto più ampio legato anche all’accessibilità pedonale, ed alla riqualificazione del verde. La Prandina è una risorsa che non può essere persa.

Alla luce di questo, Confesercenti ritiene che sia necessario riaprire un confronto tra amministrazione e associazioni di categoria del commercio, da sempre impegnate nel tenere vivo il commercio cittadino.
Il tema non è solo quello del parcheggio ma del futuro dell’area, di piazza Insurrezione, di Corso Milano e della pedonalizzazione di via Dante.

(Confesercenti Veneto Centrale)