Rovigo: Gdf scopre vendita on line ‘cannabis light’ (2)

(AdnKronos) – Tuttavia i riscontri effettuati mediante analisi dei prodotti, ha portato alla luce una verità diversa; ovvero un valore di THC decisamente più alto e fuori da ogni limite consentito dalla legge. Nei loro confronti, per gli stessi motivi, si è proceduto anche per il reato di “Frode in commercio”, poiché nella etichetta che accompagnava i prodotti venduti veniva dichiarato un valore del CBD, componente legale aromatica che da pregio al prodotto, pari al 13% e che invece è risultato essere pari al 5%, determinando pertanto una qualità inferiore del prodotto in vendita.
Le indagini – durate alcuni mesi – hanno subito una accelerazione dopo che il 31 maggio scorso le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno definitivamente fatto chiarezza sulla materia, affermando che il commercio di infiorescenze di canapa costituisce reato sanzionato ai sensi dell’art. 73 del DPR 309/90.

(Adnkronos)

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