Ue Procedura giustificata Di Maio Quota 100 non si tocca

La Commissione Europea: “Disavanzi eccessivi nel debito”. Dombrovskis: “Scelte recenti di politica economica fanno danni”. Moscovici apre al dialogo

Roma, 5 giu. (AdnKronos) – L’avvio di una nei confronti dell’Italia è “giustificato”. Lo ha stabilito la Commissione Europea, che nel collegio di oggi ha adottato relazioni ex articolo 126.3 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea “nei confronti di Belgio, Francia, Italia e Cipro, in cui esamina la conformità̀ di questi paesi con i criteri relativi al disavanzo e al debito previsti dal trattato. Per l’Italia, la relazione conclude che è̀ giustificata una procedura per disavanzi eccessivi per il debito”. In Italia, sottolineano da Bruxelles, “le prospettive per la crescita e le finanze pubbliche sono peggiorate e le recenti misure messe in atto fanno marcia indietro su parti di riforme attuate in precedenza, anche in relazione al sistema pensionistico”.
IL COMMENTO DI DOMBROVSKIS – Netto il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis: in Italia, sottolinea, “abbiamo visto il danno che producono le recenti scelte di politica economica”, in particolare per quanto riguarda la “spesa per interessi”, dato che il Paese oggi “paga per il servizio del debito” una cifra che è pari a quella che serve a finanziare il sistema scolastico ed educativo. “In ogni caso – sottolinea – c’è la necessità che la traiettoria di bilancio venga riconsiderata. Quello che succede in un Paese” della zona euro, continua, “colpisce anche gli altri: e questo vale anche per l’Italia”, dove “il debito non sta scendendo, ma sta salendo. C’è la necessità di riconsiderare la traiettoria di bilancio, prima di tutto a beneficio dell’Italia stessa”, che ha “l’economia che cresce più lentamente in tutta l’area euro” e dove l’aumento degli interessi sul debito “ha avuto ripercussioni sulla fiducia degli investitori”. Poi a SkyTG24 evidenzia che “la strategia del governo italiano riguardo agli stimoli fiscali per promuovere l’economia non sta funzionando”. Rispondendo poi alla domanda se la situazione italiana attuale sia responsabilità di questo governo o anche dei precedenti, Dombrovskis spiega: “La procedura per deficit eccessivo riguarda quest’anno e l’anno prossimo e quindi riflette le decisioni di questo governo, come quella di aumentare il deficit di budget, quest’anno che ha portato le conseguenze negative sull’economia italiana”. “Riguardo all’anno scorso, il governo è cambiato a giugno, per cui la responsabilità è condivisa” conclude.
MOSCOVICI APRE – Si dice aperto al dialogo il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici: “Naturalmente, come sempre, siamo pronti a guardare a nuovi dati che potrebbero cambiare” l’analisi sul debito italiano. “Quindi ‘la mia porta rimane aperta’ (dice in italiano, ndr). Possiamo sempre ascoltare e discutere”. Sulla base di dati consolidati e prospettici, continua Moscovici, “dopo aver considerato tutti i fattori rilevanti, abbiamo concluso che il criterio del debito è attualmente non rispettato” dall’Italia e che “una procedura per debito è giustificata”. “Siamo chiari: non la stiamo aprendo oggi. Sta al Consiglio ora esprimere la sua visione sulla materia e sulla nostra analisi, che è meramente fattuale. In attesa di questa opinione, non vedo alcun bisogno di speculare”, ribadisce. Poi, rispondendo alla domanda di un giornalista olandese che gli chiede se non si sia pentito di non aver raccomandato l’apertura di una procedura per debito nei confronti dell’Italia nello scorso dicembre, visto che ora la situazione dei conti pubblici del nostro Paese è ulteriormente peggiorata, Moscovici replica citando Edith Piaf: “Non, je ne regrette rien. Rien de rien”. Moscovici ricorda inoltre che a dicembre “la situazione era diversa”, anche perché la valutazione della Commissione era “focalizzata su dati ex ante”, dati che indicavano una “seria inosservanza” delle regole di bilancio Ue. Oggi, continua, “è diverso”, poiché l’analisi della Dg Ecfin si basa su “dati ex post”, cioè a consuntivo, e non previsionali. “Credo che abbiamo preso la decisione giusta in dicembre e che quello di oggi sia l’approccio giusto”, conclude.
CONTE – “Io sono sempre determinato e ottimista, farò ogni sforzo per scongiurare una procedura di infrazione che ovviamente non fa bene al Paese” assicura il premier Giuseppe Conte parlando con i cronisti ad Hanoi.
DI MAIO – Il vicepremier Luigi Di Maio interviene su Facebook. “Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito Democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai Trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione!” scrive il vicepremier. “Sono anni che diamo senza ricevere – lamenta – o che riceviamo meno di quanto ci spetterebbe, anni che siamo totalmente ignorati sulla questione migranti, ad esempio. Ci lasciano tutto il peso e, come se non bastasse, poi ci fanno pure la morale. Così non va bene, così è troppo facile”. Inoltre “non è concepibile che un Paese con 6 milioni di disoccupati reali e migliaia di aziende che producono sotto il loro potenziale venga messo in croce perché vuole investire sulla crescita, il lavoro e la riduzione delle tasse”. Quindi ribadisce: “Quota 100 non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano!”.
SPREAD A 285 E BORSA GIU’ – Intanto, l’annuncio della Commissione europea fa salire a 285 punti base lo spread tra Btp e Bund, con il rendimento decennale pari al 2,63%. Stamane aveva aperto a 275 punti base, con un rendimento del 2,53%. Le parole di Bruxelles pesano anche su Piazza Affari, con il Ftse Mib che dopo l’annuncio perde lo 0,77%.

(Adnkronos)

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