Lavoro: parte dal veneto ricognizione anpal sui centri per l’impiego

Venezia, 22 mag. (AdnKronos) – E’ partita dal Veneto la ricognizione territoriale di Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, sui servizi per il lavoro, le misure di politica attiva adottate nelle diverse regioni italiane e le buone pratiche in essere, anche in vista di perfezionare la gestione del Reddito di Cittadinanza. L’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan ha illustrato a palazzo Balbi al Presidente dell’Anpal Domenico Parisi le caratteristiche del ‘modello veneto’, costituito da 39 Centri per l’Impiego, sotto la gestione operativa di Veneto Lavoro, e da 600 enti accreditati ai servizi per il lavoro e alla formazione, per un totale di un migliaio di sedi in tutta la regione.
“Un modello basato sulla cooperazione tra pubblico e privato e sul quale il presidente Parisi ha manifestato il proprio apprezzamento – sottolinea l’assessore – in particolare per la capacità di raggiungere un’ampia platea di cittadini e per l’elevato livello di digitalizzazione dei servizi raggiunto”.
In Veneto ogni anno sono circa 140 mila i disoccupati che si rivolgono ai Centri per l’Impiego. Di questi il 40% è interessato da almeno una misura di politica attiva, mentre un ulteriore 10% beneficia dei diversi incentivi all’assunzione. Tra i principali servizi erogati dai Centri per l’Impiego, quelli legati alla gestione della disoccupazione, dall’orientamento alla profilatura fino alla stipula del ‘patto di servizio’ personalizzato, il supporto all’inserimento lavorativo, anche attraverso il rinvio alle politiche attive, i servizi di ricerca e selezione per le imprese, il collocamento mirato per lavoratori con disabilità e varie tipologie di certificazione.

(Adnkronos)