Vincenzo Onorato: “No a globalizzazione della miseria”


Genova, 16 mag. – (AdnKronos) – “Certamente e’ la prima volta che viene inaugurato un manifesto galleggiante, che vuol dire un no alla globalizzazione della miseria, vuol dire non imbarcare marittimi extracomunitari a stipendi da fame lasciando a terra 50mila marittimi italiani che la fame la fanno a casa”. Lo ha detto all’Adnkronos l’armatore Vincenzo Onorato, a Genova margine del battesimo della nuova nave cargo del gruppo, la Maria Grazia Onorato, il ro-ro piu’ grande del Mediterraneo. Una nave piu’ green e che contiene un manifesto: sul lato della nave si legge “Onorato per i marittimi italiani”.

Sul palco durante la cerimonia inaugurale che si e’ tenuta ieri a bordo della nave l’armatore Vincenzo Onorato ha spiegato: ‘Autoproduzione e specialmente sfruttamento dei marittimi spesso sottopagati, ponendoli in rotta di collisione con i portuali – ha detto – significa innescare l’ennesima guerra fra poveri all’insegna della globalizzazione della poverta’. E l’autoproduzione gemellata allo sfruttamento di lavoratori extra comunitari genera una miscela esplosiva”.

“Prima di essere armatore – ha aggiunto Onorato – sono un marinaio. Io sono con i miei marittimi e da oggi sono anche con i portuali che rappresentano un asset dei porti italiani. Oggi sono i portatori di un sapere e di una professionalita’ dei quali i porti italiani non possono fare a meno. Ricordo ancora quando a Genova lavoravano in Compagnia Unica 6mila portuali. Ha senso che un porto come Genova abbia realmente operativi meno di 800 portuali? – .

Alla cerimonia inaugurale della Maria Grazia Onorato, che domani salpera’ per Livorno, Catania e Malta, occupando stabilmente la rotta principale delle autostrade del mare, il Gruppo Onorato ha ribadito che il suo impegno per il lavoro non e’ a scadenza.

(Adnkronos)