Sanita’ sempre piu’ digitale, medici millennials guidano cambiamento

Roma, 16 mag. (AdnKronos Salute) – App, intelligenza artificiale e tecnologie digitali stanno cambiando il volto alla sanita’. E a guidare il cambiamento, adattandosi alle trasformazioni e alle nuove opportunita’ legate alle innovazioni tecnologiche, sono i medici millennials. Sono infatti circa 8 su 10 (81%) i medici millennials convinti che gli sviluppi tecnologici guideranno il futuro della loro professione, con il 99% certo che un incremento del ruolo della tecnologia potra’ aiutare a migliorare il loro lavoro.

E’ quanto emerge da due ricerche presentate in occasione dell’edizione 2019 ‘Generation Now, Dall’Healthcare al LifeCare e i nuovi paradigmi della comunicazione nell’era 4.0′, promosso a Milano da Havas Life e Havas Pr in partnership con l’Universita’ Vita-Salute San Raffaele e l’Irccs Ospedale San Raffaele (Gruppo San Donato) e in collaborazione con Springer. Le ricerche, entrambe condotte da Ipsos Healthcare, hanno indagato i nuovi modelli della comunicazione healthcare nell’era digitale, oltre all’evoluzione dei medici millennials nell’era dell’integrated care.

La nuova generazione di medici millennials, oltre a essere a suo agio con la tecnologia, comprende a pieno l’importanza del digitale applicato alla professione medica: ormai tutti possiedono uno smartphone, il 90% naviga sul web e il 93% possiede almeno un profilo social, Facebook quello privilegiato (82%). La tecnologia digitale pero’ puo’ rappresentare un valido aiuto anche dal punto di vista della relazione tra medico e paziente, centrale nel processo di cura: un medico su due pensa che grazie alle nuove tecnologie il rapporto con il paziente migliorera’ e la comunicazione diventera’ piu’ snella e diretta, garantendo un maggiore e piu’ semplice accesso alle informazioni cliniche.

E ancora: 1 medico su 3 dichiara di aver utilizzato la telemedicina per consultazioni remote con i pazienti, con l’Italia che per utilizzo della telemedicina e’ il secondo Paese in tutta Europa, alle spalle della Germania. A modificarsi grazie alle nuove tecnologie e’ anche il rapporto che i medici millennials hanno con gli stakeholder, dalle Istituzioni alle associazioni pazienti e le societa’ scientifiche, fino ai media, rendendosi sempre piu’ disponibili e utilizzando modi e tempi piu’ rapidi nel relazionarsi con loro.

“L’innovazione e’ il cuore del cambiamento che vedremo nella sanita’ dei prossimi decenni. Innovazione tecnologica degli strumenti, nella personalizzazione delle terapie, nella comunicazione tra medico e paziente e tra paziente e ospedale. Una sfida che va affrontata con due valori essenziali: umanita’ e competenza. Per questo l’investimento piu’ importante e’ quello nella formazione dei nuovi medici, offrendo loro orizzonti internazionali e la possibilita’ di mettersi alla prova sul campo, con responsabilita’ crescenti: e’ la caratteristica distintiva dell’Universita’ Vita-Salute San Raffaele e di Gsd”, dichiara Paolo Rotelli, presidente del Gruppo San Donato e dell’Universita’ Vita-Salute San Raffaele.

“Le tecnologie digitali in generale svolgono un ruolo sempre piu’ pervasivo in qualsiasi modello di comunicazione e relazione. La digital health e’ sempre piu’ in grado di amplificare la possibilita’ di comunicazione, relazione e scambio per migliorare i percorsi diagnostico-terapeutici, la qualita’ di vita ed il benessere delle persone e dei caregiver”, dichiara Carola Salvato, Chief Executive Officer Havas Health and You Italy. In quest’ottica “diventa, quindi, fondamentale comprendere appieno il potenziale e l’impatto dei medici millennials e cogliere le nuove opportunita’ che gli ecosistemi integrati mettono a disposizione, tenendo ben a mente la sfida della sostenibilita’ e il numero crescente di milioni di pazienti”.

“Il medico millennial ha a disposizione incredibili opportunita’ di accesso e approfondimento che mai in passato erano state disponibili – dichiara Alessandro Gallo, General Manager Springer Healthcare Italia – Tuttavia, il corretto utilizzo delle fonti, primarie e secondarie, implica una sempre crescente necessita’ di formarsi e aggiornarsi continuamente anche attraverso strumenti quali l’intelligenza artificiale, nell’ottica di una medicina personalizzata e sempre piu’ orientata a porre il paziente al centro”.

Generation Now e’ un progetto lanciato a livello internazionale nel 2016 da Havas Lynx, che ha indagato abitudini e aspettative della nuova generazione di medici millennials in diversi Paesi. Nell’edizione italiana 2018, ideata da Havas Life con il supporto incondizionato di Sanofi, la ricerca di Ipsos si era concentrata sulle loro ambizioni, nell’ottica di comprendere piu’ da vicino le caratteristiche di questa generazione sempre piu’ interconnessa.

(Adnkronos)

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