Contro il rotavirus #unapreoccupazioneinmeno

Sanita’

Milano, 16 mag. (AdnKronos Salute) – Un caso al minuto, circa 27.000 al mese, piu’ di 400.000 bambini colpiti ogni anno: questi i numeri in Italia di una malattia diffusissima ma poco conosciuta, la gastroenterite da Rotavirus (Garv). Una malattia che colpisce i bambini al di sotto dei cinque anni, spesso entro il primo anno di vita, provocando diarrea, febbre, vomito e disidratazione e che puo’ diventare cosi’ grave da richiedere il ricovero in ospedale, al fine di reintegrare i fluidi persi. A causarla un virus in grado di sopravvivere molto bene nell’ambiente: estremamente contagioso, si trasmette con grande facilita’ per via oro-fecale, ma anche attraverso il respiro o tramite il semplice contatto con superfici contaminate, non esclusi i giocattoli. Prende cosi’ il via #unapreoccupazioneinmeno, campagna d’informazione e prevenzione di Gsk con il patrocinio della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) per diffondere una maggiore consapevolezza sulle insidie del Rotavirus e su come prevenirne l’infezione.

Il tutto attraverso la via piu’ efficace, semplice e sicura: la vaccinazione per bocca nei primi mesi di vita. La vaccinazione anti-Rotavirus e’ in offerta attiva e gratuita a tutti i bambini a cominciare dalla sesta settimana di vita e da concludere entro la 24esima, se si tratta del vaccino a due dosi, o entro la 32esima se parliamo di vaccino a tre dosi. Una campagna capillare ridurrebbe dal 70 al 90% le ospedalizzazioni di neonati e bambini, spiegano gli esperti.

La campagna #unapreoccupazioneinmeno si avvarra’ di un sito web e canali social dedicati (Facebook e YouTube), di una capillare distribuzione di materiale informativo negli studi medici di pediatri e igienisti e di una serie di eventi informativi territoriali. Il primo, #tuloconosciGarvy, si terra’ il prossimo 9 giugno al Parco Indro Montanelli di Milano: una giornata informativa dedicata a genitori e bambini all’aria aperta, all’insegna della festa: musica, palloncini, zucchero filato e uno spettacolo speciale dedicato a grandi e piccini.

Molto frequente, ma non abbastanza conosciuta, la malattia da Rotavirus colpisce piu’ di 400.000 bambini colpiti ogni anno causando forti disagi ai piccoli, ma anche ai genitori: secondo una survey pubblicata da ‘Human Vaccines and Immunotherapeutics’ che ha indagato il vissuto di un campione di famiglie italiane dopo il ricovero di un figlio per Garv, lo stress e’ stato considerato ‘elevato’ dal 67,2%, mentre piu’ del 74% dei genitori non e’ a conoscenza dell’esistenza di un vaccino orale ad hoc.

“L’infezione dura dai quattro agli otto giorni, e anche se non si presenta in forma violenta sono giorni di sofferenze, di pianti, di sintomi spiacevoli – spiega Giovanni Vitali Rosati, Rete Vaccini Fimp Regione Toscana – Successivamente, a volte, la diarrea puo’ diventare cronica e richiedere l’uso di antibiotici per diverso tempo, debilitando ulteriormente il bambino. I genitori si trovano costretti a perdere giornate lavorative e affrontare un grosso disagio, oltre al dispiacere di vedere il proprio figlio sofferente; se poi ci sono fratelli o sorelle, anche loro possono esserne contagiati”.

In aiuto alle famiglie puo’ dunque intervenire la vaccinazione: “La vaccinazione non impedira’ del tutto l’insorgenza della malattia ma la rendera’ molto piu’ lieve – prosegue Vitali Rosati – scongiurando sicuramente ai bambini quei casi piu’ gravi, con diarrea e vomito importanti, che possono causare disidratazione severa e che rendono necessaria l’ospedalizzazione. E preservera’ i genitori da disagi, ansie, perdita di giorni di lavoro. Evitare tutte queste problematiche con una semplice vaccinazione orale e’ di certo un vantaggio da non perdere”.

“La prevenzione dell’infezione da Rotavirus piu’ efficace e’ indubbiamente il vaccino – spiega Catia Rosanna Borriello, direttore Uoc Vaccinazioni Asst Fatebenefratelli Sacco, Milano – L’allattamento materno e’ estremamente importante nella prevenzione di tutte le infezioni del neonato, tra cui le gastroenteriti come quelle causate dal Rotavirus, ma e’ un’immunizzazione spesso aspecifica e che comunque decade dopo pochi mesi dalla nascita. L’igiene, che e’ un comportamento essenziale per la salute del bambino, di certo contribuisce, ma da sola non basta, a evitare i pericoli dell’infezione: lavarsi le mani con il sapone o con altri detergenti non uccide il virus, puo’ solo limitarne la diffusione”.

Un vantaggio del vaccino da non sottovalutare e’ la facilita’ di somministrazione: “E’ un vaccino vivo attenuato e viene somministrato per via orale – prosegue Catia Rosanna Borriello – le dosi possono essere due o tre, a seconda del tipo di vaccino utilizzato, per neonati a partire dalla sesta settimana di vita fino alla ventiquattresima (vaccino a due dosi) o alla trentaduesima (vaccino a 3 dosi): in Lombardia, ad esempio, il vaccino utilizzato si somministra in due volte, in concomitanza con le dosi di vaccino esavalente. Il virus vaccinale si replica facilmente nell’intestino e viene eliminato per via fecale. Dopo 1-2 anni di follow-up, l’efficacia del vaccino si e’ dimostrata superiore dell’80%: sulle forme piu’ gravi di gastroenterite, che costringono il bambino al ricovero in ospedale, l’efficacia supera il 90%”.

(Adnkronos)

Be the first to comment on "Contro il rotavirus #unapreoccupazioneinmeno"

Leave a comment

Your email address will not be published.


* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

*


undici − 4 =

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.