“Un passo avanti”. La lingua come strumento di inclusione

Imparare una lingua e’ un passo fondamentale per i percorsi di integrazione e inclusione, ma e’ un processo che deve tener conto delle storie dei singoli.
Il seminario conclusivo del progetto “Un passo avanti”, in programma giovedi 9 maggio alle ore 14:45 nella sala consiliare di via Guasti 12 e organizzato dai Servizi Sociali del Comune di Padova nell’ambito del Piano territoriale per l’integrazione finanziato dalla Regione Veneto, parte proprio dal rapporto tra l’identita’ delle persone e l’apprendimento.

Durante l’incontro saranno presentati i risultati di un laboratorio, realizzato da Equality cooperativa sociale, che ha visto coinvolti tre gruppi di donne migranti a Padova e nei comuni limitrofi (Selvazzano, Noventa Padovana, Cadoneghe, Veggiano, Abano Terme), finalizzato al rafforzamento della loro autonomia personale e delle loro competenze genitoriali anche attraverso l’uso e il rinforzo dell’apprendimento della lingua italiana in relazione ai bisogni, le culture di appartenenza e ai compiti che come donne e madri si trovano a svolgere nel nostro contesto sociale.
Previsto anche l’intervento di Sonia Pozzi, sociologa dell’Universita’ di Bergamo, dal titolo “Lingua e identita’. Il ruolo delle lingue nei percorsi e nelle difficolta’ di integrazione”.”Il seminario conclude un percorso iniziato con i laboratori, ma e’ a sua volta un punto di partenza – spiega l’Assessora al sociale del Comune di Padova che aprira’ i lavori assieme all’Assessora alle politiche educative – Si tratta infatti di un’occasione di confronto tra i tanti soggetti che sono impegnati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri. In citta’ esistono molte realta’ che lavorano in questo senso, da quelle all’interno delle istituzioni come i Cpia alle espressioni di puro volontariato. Si sta costituendo una rete tra tutti questi soggetti e il seminario sara’ anche un momento di incontro per questa rete. L’apprendimento della lingua e’ un passo fondamentale per l’inclusione e lavorando in rete si vuole far crescere la qualita’ della formazione”.

L’incontro infatti e’ rivolto a docenti e volontari dell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri e agli operatori sociali del pubblico e del privato sociale che si occupano di immigrazione. In questa occasione sara’ anche presentato un vademecum rivolto alle donne migranti che sara’ poi distribuito in citta’.

“Le politiche del Governo in materia di immigrazione limitano la possibilita’ di apprendimento della lingua – conclude l’Assessora al sociale – Da un lato viene ridimensionato lo Sprar, dove l’insegnamento della lingua e’ sempre centrale, dall’altro con la riduzione dei finanziamenti per l’accoglienza nei Cas sara’ sempre piu’ difficile offrire questi servizi. Il tema centrale per la realta’ delle migrazioni e’ l’inclusione e a tutti i livelli di governo si deve lavorare su questo”.

giovedi 9 maggio
Seminario “Un passo avanti – Spazio all’identita’ delle persone nell’apprendimento della lingua”
Sala consiliare via Guasti 12/C – Quartiere 4

Programma

ore 14:45 Accoglienza dei partecipanti
ore 15:00 Saluto dell’Assessora alle politiche educative e scolastiche e dell’Assessora al sociale del Comune di Padova
ore 15:15 Presentazione dell’esperienza laboratoriale “Un passo avanti”, realizzata da Equality cooperativa sociale in collaborazione con donne migranti
ore 16:00 “Lingua e identita’. Il ruolo delle lingue nei percorsi e nelle difficolta’ di integrazione”, a cura di Sonia Pozzi, phd in sociologia, assegnista di ricerca presso l’Universita’ di Bergamo
ore 16:45 Confronto tra le esperienze del territorio
ore 18:00 Conclusione dei lavori

Coordina: Teresa Mutalipassi, Servizi Sociali – Ufficio accoglienza e immigrazione

Evento organizzato nell’ambito del Piano territoriale per l’integrazione di Regione Veneto, annualita’ 2018.
(Tratto da: http://www.padovanet.it)

(Leggi tutta la notizia sul portale http://www.padovanet.it – rete civica del Comune di Padova)
http://www.padovanet.it/notizia/20190509/comunicato-stampa-un-passo-avanti-la-lingua-come-strumento-di-inclusione

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