Alitalia, partner cercasi


Newco ancora a terra, sul tavolo anche ipotesi rinvio deadline 30 aprile

Roma, 27 apr. (AdnKronos) (di Cristina Carlini) – di Cristina Carlini

Aaa partner cercasi. A tre giorni alla deadline del 30 aprile, termine fissato dai commissari straordinari di Alitalia per la presentazione dell’offerta vincolante, la newco, il veicolo con il quale dovra’ decollare la nuova compagnia, e’ ancora a terra. Alla compagine azionaria della cordata, alla cui costituzione stanno lavorando da mesi le Fs, mancano ancora importanti e fondamentali tasselli e, per questo, secondo fonti vicine al dossier, si starebbe prefigurando, al momento, l’ipotesi di un rinvio. Sempre che, ovviamente, nelle prossime ore non maturino le condizioni per un’accelerazione che consentano di tagliare il traguardo gia’ martedi’ prossimo.

Al momento, pero’, rilevano le stesse fonti, la realta’ e’ quella di una cordata senza ancora equity e che, soprattutto, non avrebbe ancora, mancando un partner industriale, i requisiti di un’operazione di mercato, che rappresenta la conditio sine qua non posta dalle Ferrovie. Il rebus del nuovo partner rimane ancora insoluto. La possibilita’ di una discesa in campo del gruppo Toto, al posto di Atlantia, sembra rientrata proprio sulla base di quanto dichiarato ieri sera dallo stesso Toto di non avere intenzione di presentare un’offerta, tramite la societa’ Renexia, martedi’ prossimo.

E, comunque, a quanto s’apprende, il gruppo del fondatore di Air One non avrebbe avuto contatti, con gli advisor e con le stesse Fs, il cui ruolo e’ quello di essere polo aggregatore della newco. Un passaggio obbligato, questo, si spiega, per poter entrare nella nuova realta’ societaria. I contatti, invece, ci sono stati nelle scorse settimane con Atlantia.

Ma, ad oggi, di fatto, componendo le diverse tessere del mosaico la compagine azionaria puo’ dirsi definita per il 60%, sommando le partecipazioni di Fs, Delta Air Lines e Mef e, per questo, gli investimenti rimangono ben al di sotto della quota complessiva di cui si e’ sempre parlato, cioe’ 1 miliardo di euro. Fonti di governo ieri hanno, comunque, prospettato l’intervento di due fondi di investimento. Le Ferrovie sono pronte ad entrare con una quota non superiore al 30% mentre Delta farebbe il proprio ingresso con il 15%.

Il Mef dovrebbe attestarsi al 15%. Manca, dunque, ancora all’appello il 40%. Gianfranco Battisti, ad di Fs, ha piu’ di una volta ribadito che il ‘Progetto Az’ deve essere un’operazione di mercato, oltre che di sistema a livello infrastrutturale. Se cosi’ non fosse, non ci sarebbero le condizioni per presentare un’offerta. Intanto, al momento, non sarebbe neanche convocato un cda delle Fs per lunedi’ prossimo. Se vi fossero i presupposti, tuttavia, questo potrebbe essere convocato ad horas.

(Adnkronos)

Please follow and like us: