Europee: ecco cosa chiedono le pmi del veneto ai candidati

Padova, 17 apr. (AdnKronos) – “Vogliamo che il nostro voto conti”. ? a partire da questo principio che, in vista delle elezioni del Parlamento europeo in programma il prossimo 26 maggio, Confapi e Cea-Pme, la confederazione europea delle Pmi, hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione per evidenziare la necessita di mettere le piccole e medie imprese al centro delle politiche dell’UE. Un vero e proprio manifesto, con un dettagliato programma di misure e cambiamenti che non possono piu essere procrastinati. Oggi, in concomitanza con la scadenza per le presentazioni delle liste elettorali, Confapi Padova lo vuole portare con forza all’attenzione dei candidati del Veneto.

“Il 70% delle leggi che interessano le piccole e medie industrie private ha origine a Bruxelles e Strasburgo e le Pmi rappresentano il 50% degli elettori europei – evidenza Carlo Valerio, presidente di Cofapi Padova -. – Dei 23 milioni di aziende registrate in Europa il 99% sono Pmi. E sono sempre le Pmi che formano l’80% dei lavoratori qualificati, impiegano il 60% dei lavoratori e creano i due terzi della ricchezza. Ecco perche le elezioni europee ci riguardano da vicino. Ed ecco perche come Associazione dobbiamo far sentire la nostra voce”.

Il documento presentato s’intitola ‘Cosa vogliono le Pmi europee ‘: chiede di istituire una ‘politica per le Pmi ‘ dell’UE a tutti i livelli, rivalutando il principio di sussidiarieta e mettendo al centro i valori comuni nell’ottica dell’integrazione europea. Partendo dall’assunto che non c’e occupazione senza imprenditori che assumono le Pmi europee chiedono la riduzione e la semplificazione della burocrazia, lo sfruttamento del mercato unico interno, l’equita e l’uniformita fiscale, la responsabilita comune della migrazione, piu ricerca e innovazione, istruzione e formazione professionale, libero scambio a dimensione di Pmi, e una politica estera e di sicurezza comune.

(Adnkronos)

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