Pasqua: tra sacro e profano cosi si celebra in veneto (2)

(AdnKronos) – Per chi desidera completare la giornata con una ulteriore immersione in bellezza, spirito e cultura vi e la possibilita di vistare, nella Pinacoteca Manfrediniana, a fianco della basilica della Salute, due capolavori appena restaurati della pittura veneziana del ‘500 che ricordano il sacrificio di Gesu Cristo: si tratta di un “Cristo alla colonna” di Palma il Vecchio e di un “Cristo e Pilato” (“Ecce homo”) di Paris Bordone. L’esposizione, oltre che a Pasqua e Pasquetta e visitabile dal fino al 29 giugno 2019. Il “Cristo alla colonna” di Palma proviene da una collezione inglese ed e stato esposto solo una volta in pubblico alla John Hopkins University nel 1942. Il “Cristo e Pilato” di Paris Bordone proviene da una collezione italiana e, pur essendo stato pubblicato nell’ultima monografia del pittore, non e mai stato esposto al pubblico in precedenza.

Ma non di solo spirito si vive. La Pasqua e anche festa. Spazio al profano? Una piccola ‘ombra’ in uno dei caffe storici della Piazza, ovvero un bicchiere di vino da accompagnare con i classici spuncetti, e un piccolo peccato di gola che vale la pena concedersi. La tipica ‘fugazza’, focaccia volendo tradurre dal dialetto, e il classico dolce veneziano che poi lo si ritrova in generale anche sulle molte tavole venete con piccole varianti. E’ parente molto stretto della colomba.

Ma se si parla di cibo tra Venezia e il Veneto il massimo della ‘performance’ la si ottiene a Pasquetta. Classica la gita fuori porta. Ogni area geografica ha le sue preferenze o meglio i luoghi canonici dove e d’obbligo organizzare il grande raduno tra amici e familiari. A Venezia il Lido e una meta classica: il mare in questo periodo ha il suo fascino.

(Adnkronos)

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