Fede non va in carcere

Accolta l’istanza, presentata dalla difesa. L’ex direttore del Tg4 e’ stato condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi nel processo Ruby bis.

Milano, 12 apr. – Emilio Fede non va in carcere. E stata accolta dalla procura generale di Milano l’istanza presentata dalla difesa all’indomani della sentenza con cui la Cassazione ha condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede, imputato nel processo Ruby bis. La difesa di Fede ha chiesto la sospensione dell’esecuzione della pena sostenendo, in un’istanza di differimento, la necessita’ di evitare le sbarre vista l’eta’ del proprio assistito – 88 anni il prossimo giugno – e per motivi di salute. L’ok alla sospensione dell’ordine di carcerazione, che non e’ automatico, e’ arrivato dal sostituto procuratore generale Bianca Bellucci, titolare del fascicolo. Dopo questa prima decisione sul futuro giudiziario dell’ex direttore, sara’ la Sorveglianza a doversi pronunciare sulla richiesta di detenzione domiciliare. Solo quando la pena rimanente avra’ raggiunto i 4 anni Fede potra’ chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali. Per Nicole Minetti, invece, condannata in via definitiva a 2 anni e 10 mesi, la pena sara’ sospesa e potra’ chiedere l’affidamento in prova.

(Adnkronos)

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