Caos Libia

Il generale Khalifa Haftar al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres: “Non mi fermo”. L’appello di Berlusconi: “L’Europa intervenga”

Beirut, 5 apr. (AdnKronos/Aki) – “Le operazioni verso Tripoli continueranno finche’ non sara’ sconfitto il terrorismo”. Lo ha dichiarato il generale Khalifa Haftar nel corso dell’incontro a Bengasi con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, stando a quanto riferito da fonti citate dalla tv satellitare ‘al-Arabiya’. Continuano gli scontri, riferisce l’emittente ‘Libya24’, tra l’autoproclamato esercito nazionale libico (Lna), guidato dal generale Khalifa Haftar, e le forze fedeli al governo di concordia nazionale a Qasr bin Ghashir, a sud di Tripoli, a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale della capitale libica.

Intanto i ministri degli Esteri del G7, riuniti in Francia, in una nota congiunta esprimono “la piu’ profonda preoccupazione per le operazioni militari in corso nei pressi di Tripoli, in Libia” ed esortano “tutte le parti coinvolte ad interrompere immediatamente ogni azione militare e ogni ulteriore movimento verso Tripoli, che stanno compromettendo le prospettive del processo politico guidato dalle Nazioni Unite, rischiando di mettere in pericolo la popolazione civile e di prolungare le sofferenze del popolo libico”. “Siamo fermamente convinti che non vi sia soluzione militare al conflitto libico. Ci opponiamo con forza a qualsiasi azione militare in Libia. Ogni attore o fazione libica che contribuisca ad aggravare ulteriormente il conflitto civile, fa del male a persone innocenti e impedisce il cammino verso la pace che il popolo libico merita”, affermano ancora i ministri. “Ribadiamo il nostro pieno e coeso sostegno al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e al Rappresentante Speciale del Segretario Generale Ghassan Salame’, mentre l’ONU cerca di aiutare i libici a superare lo stallo politico in Libia e aiutare i libici a tracciare un percorso verso elezioni credibili e pacifiche quanto prima possibile, come concordato dalle parti libiche a Parigi nel maggio 2018 e a Palermo nel novembre 2018. Invitiamo inoltre tutti i libici – – conclude la dichiarazione – a sostenere in modo costruttivo il processo guidato dalle Nazioni Unite e la Comunita’ Internazionale a dimostrare la piena unita’ e coesione verso l’obiettivo condiviso di una stabilizzazione sostenibile della Libia”.

(Adnkronos)

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