Nasce Itelyum, eccellenza dell’economia circolare


Milano, 26 mar. – (AdnKronos) – Un nuovo brand che racchiude il grande lavoro compiuto da 16 societa’̀ operative, 15 siti in Italia e che offre servizi a piu’ di 20.000 clienti in oltre 50 paesi: nasce Itelyum. Dall’unione di numerose societa’, tra cui Viscolube e Bitolea – la nuova realta’, presentata oggi a Milano, gia’ ricopre un ruolo da protagonista a livello internazionale nel settore della rigenerazione degli oli lubrificanti usati, la produzione di solventi puri e da reflui chimici e nei servizi ambientali per l’industria.

Il Core business di Itelyum sara’ quella di fornire servizi alle imprese secondo un modello economico circolare applicato sia al ciclo di vita dei prodotti sia all’interno dei segmenti di mercato serviti. Itelyum ha nel logo un aquilone, presentato durante la conferenza stampa dall’amministratore delegato Antonio Lazzarinetti e da Enrico Biale, membro dell’Investment Commitee del fondo di private equity Stirling Square Capital Partners, nonche’ Presidente della nuova Itelyum.

Alla presentazione sono intervenuti anche il professore della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e presidente Fondazione Global Compact Italia Marco Frey, il Direttore della Fondazione Sviluppo Sostenibile Raimondo Orsini e il Prof. Gaetano Grizzanti, Ceo di Univisual, che ha accompagnato Itelyum nel processo di branding.

L’amministratore delegato di Itelyum, Antonio Lazzarinetti ha spiegato gli obiettivi della realta’ protagonista nell’economia circolare: “Presentiamo un nuovo nome che pero’ ha radici solide: nasce infatti nel corso degli anni dall’unione di 16 societa’ come Viscolube e Bitolea. Abbiamo voluto dare un nuovo nome a questa aggregazione di imprese per essere meglio riconoscibili e piu’ presenti su tutti i mercati, offrendo cosi’ un servizio migliore ai nostri clienti”.

“Itelyum -sottolinea- e’ leader in settori di attivita’ di rigenerazione oli usati e solventi. Le parole chiave della nostra mission sono: economia circolare e filiera industriale. La nostra attivita’ si svolge all’interno di queste filiere ben strutturate. In questo modo gli scarti di lavorazione vengono resi di nuovo disponibili in prodotti che per alcuni sarebbero a fine-vita. Una caratteristica che ci impegna e’ quella di fare in modo che i prodotti recuperati abbiano qualita’ sempre piu’ comparabili a quelli nuovi. Per fare tutto questo ci vogliono ricerca, innovazione e passione”.

“Il segreto per poter fare economia circolare inoltre – continua Lazzarinetti – e’ quello di avere una filiera industriale integrata che deve essere aiutata anche da forme organizzative che passano attraverso i consorzi. Nel mondo degli oli usati in Italia Conou e’ quello che ha svolto e continua a svolgere un ruolo fondamentale all’interno di questa filiera in varie modalita’. Conou e’ un’emanazione di chi produce oli usati come produttori e societa’ petrolifere che con il consorzio decidono di partecipare alla gestione di questa filiera del riciclo”.

“Attraverso il meccanismo della responsabilita’ estesa del produttore, il consorzio interviene coordinando le operazioni offrendo servizi di raccolta e buone pratiche. E’ opportuno infatti che ci sia un soggetto che si occupi di coordinare queste attivita’ poi svolte dagli imprenditori. Una volta raccolti gli oli, a valle bisogna coordinare anche la fase di riciclo attraverso gli impianti idonei. Noi con Itelyum -conclude- siamo presenti soprattutto nelle attivita’ di rigenerazione”.

(Adnkronos)