Russiagate, la resa dei conti

Dopo due anni di indagini, il procuratore speciale Robert Mueller ha consegnato al ministro della Giustizia Usa il rapporto sulle interferenze russe nella campagna presidenziale del 2016

Washington, 23 mar. (AdnKronos) – Il procuratore speciale Robert Mueller, dopo quasi due anni di indagini, ha consegnato al ministro della Giustizia William Barr il rapporto sulle interferenze russe nella campagna presidenziale del 2016. Secondo fonti del dipartimento della Giustizia citate dalla stampa Usa, nel suo rapporto Mueller non chiedera’ il rinvio a giudizio per altre persone coinvolte nel cosiddetto Russiagate, oltre alle accuse gia’ presentate nell’ambito dell’inchiesta. Tuttavia, i membri del Congresso, nell’ambito dell’indagine parlamentare che stanno conducendo, potranno autonomamente presentare nuove accuse al dipartimento della Giustizia.

Dopo la diffusione della notizia della presentazione del rapporto, numerosi esponenti di spicco del Congresso e diversi candidati presidenziali democratici hanno invitato Barr a diffondere il prima possibile le informazioni in suo possesso. Il ministro della Giustizia, in una lettera, ha assicurato che nel corso del fine settimana rendera’ note le “principali conclusioni” del rapporto. La portavoce Sarah Sanders ha invece reso noto che la Casa Bianca non ha ricevuto copia del rapporto, ne’ e’ stata messa a conoscenza del suo contenuto. Nell’ambito dell’indagine, Mueller ha presentato finora 199 capi di imputazione nei confronti di 34 persone e tre aziende.

(Adnkronos)

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