Salute: mal di denti per 1 bimbo su 2, genitori distratti su igiene pre-nanna

Roma, 19 mar. (AdnKronos Salute) – Sono ancora troppi i bambini italiani che soffrono di mal di denti, complice forse la disattenzione all’igiene orale e alla salute della bocca. Secondo i risultati della ricerca globale, condotta in vista della Giornata mondiale della salute orale che si celebra in tutto il mondo il 20 marzo da Edelman Intelligence per Mentadent e per la divisione Oral Care di Unilever, nell’ultimo anno in Italia il 53% dei bambini ha sofferto di disturbi del cavo orale; il 31% dei giovani intervistati dichiara di aver sofferto un fastidio di natura moderata o grave. Ma la routine di igiene orale quotidiana risulta spesso un ‘peso’, cosi’ per il 9% dei genitori dare la possibilita’ di saltare la pulizia dei denti prima di andare a dormire equivale a un ‘premio’ o una ricompensa per il figlio.

Ideata per comprendere il rapporto tra le persone, l’igiene orale e la prevenzione, l’indagine – condotta su un campione di 4.000 persone (bambini, ragazzi e genitori) in 8 Paesi tra cui l’Italia – evidenzia come sia ancora in salita la strada della prevenzione e siano ancora frequenti diversi comportamenti a rischio. Sia i genitori che i bambini affermano che spazzolare i denti rappresenti il loro gesto quotidiano piu’ importante (7 bambini su 10 confermano che lavarsi i denti e’ una routine consolidata e 9 su 10 dichiarano di lavarsi i denti piu’ di 2 volte al giorno), ma la realta’ e’ un’altra: risulta, infatti, che alcuni genitori “ricompensino” i figli, permettendo loro di saltare la pulizia dei denti prima di andare a dormire, con conseguenze importanti per la salute orale.

“Nella vita dei bambini e delle bambine i rituali, tra i quali a pieno titolo rientra l’igiene personale e orale, rappresentano dei momenti regolari e costanti che li accompagnano nella crescita e nella consapevolezza di far parte di una comunita’ che si caratterizza per comportamenti e regole. Alcuni atteggiamenti piu’ permissivi – commenta Gabriella Fantana, pedagogista – potrebbero mettere a rischio l’efficacia del patto educativo in atto. L’igiene, il benessere e la cura di bambini e bambine sono bisogni primari inderogabili e non devono essere oggetto di scambio e meno che mai motivo di premi o di sanzioni”.

“Possiamo certamente ragionare in termini di rinforzo positivo – aggiunge l’esperta – utilizzando semplici formule: ‘Hai imparato davvero bene a lavarti i denti da solo. Sono molto contenta’, o ‘Presto dovremo comprare uno spazzolino nuovo, hai gia’ pensato quale colore ti piacerebbe?’. I bambini vanno accompagnati a fare da soli, lasciando che si bagnino un po’ o che si spalmino del dentifricio sul pigiama pulito. Se sapremo tollerare qualche errore di percorso, questo permettera’ ai nostri piccoli di avvicinarsi serenamente all’obiettivo, senza ansie, premi o punizioni”.

Approfondendo i risultati della ricerca, si scopre poi che i bambini a cui e’ consentito andare a letto senza lavarsi i denti sono quelli che soffrono di piu’ per la cattiva igiene orale; solo il 36% dei bambini viene accompagnato dai genitori dal dentista per un check-up di routine; il 64% dei bimbi viene portato dal dentista solo dopo che i problemi si sono gia’ presentati. Sono i genitori, dunque, la chiave della prevenzione.

(Adnkronos)

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