‘Milano Digital Week’, al via concorso #zerobullismo


Milano, 16 mar.(AdnKronos) – Maggior consapevolezza e conoscenza del web per poter riconoscere e sconfiggere il fenomeno del cyberbullismo. Se ne e’ parlato nel corso della ‘Digital Week’ al Base di Milano alla presentazione del progetto #zerobullismo, rivolto alle scuole e ai giovani utenti, organizzato dalla onlus Every Child Is My Child e sostenuto da Nexi. Uno degli obiettivi principali del progetto e’ coinvolgere non solo i ragazzi ma anche i genitori sui molti rischi legati all’uso di Internet e dei social network.

Oggi il modo di comunicare e’ cambiato moltissimo e la vita digitale si e’ fusa con quella reale. Le nuove generazioni non giocano piu’ in cortili o giardini ma restano sempre piu’ in casa usando la Rete come unica finestra per comunicare con gli altri o giocare a videogiochi (spesso violenti).

Le dimensioni del cyberbullismo, come spiegato dagli agenti della Polizia Postale presenti all’incontro, sono preoccupanti con una eta’ media delle vittime che si e’ abbassata molto (si parla di bambini anche di 9 anni).

Un progetto come #zerobullismo diventa quindi importante per creare una vera e propria ‘comunita’ di ascolto’, cosi’ ribattezzata durante la discussione, per far sentire la propria voce e ascoltare le varie storie riguardanti questo tema. “#zerobullismo nasce grazie ad un’idea di Francesca Quattrone che ci ha proposto questo concorso che abbiamo ritenuto come Every Child is MY Child improntate per quella che e’ la nostra mission”, ha spiegato Fabia Bettini di ‘Every Child Is My Child Onlus’.

“La nostra – ha ricordato – e’ una onlus, presieduta da Anna Foglietta, di cui fanno parte moltissimi artisti che curano gli interessi di bambini e ragazzi. Riteniamo che sia molto importante che i piu’ giovani, ai quali ci rivolgiamo, abbiano consapevolezza della Rete con i suoi pro e i suoi contro”.

Erika Fattori, responsabile Brand and Comunication di Nexi, ha spiegato il coinvolgimento dell’azienda in questo progetto: “Sosteniamo questa iniziativa perche’ pensiamo sia importante lavorare tutti insieme a supporto dei ragazzi in una logica di educazione all’utilizzo corretto delle tecnologie e del digitale. Sta un po’ nel nostro posizionamento l’essere vicini ai clienti e spingere all’innovazione tecnologica. Questi due aspetti, con #zerobullismo, si fondono insieme in una logica precisa per lavorare insieme e impegnarsi nel combattere il bullismo”.

Un fenomeno che viene affrontato anche dalle istituzioni, come spiegato da Laura Galimberti, assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano: “Credo che il digitale sia ormai un tema ineludibile perche’ non e’ piu’ un mondo soltanto virtuale ma una estensione del mondo reale. In questo senso il ‘modello Milano’ e’ proprio di collaborazione tra istituzioni, privati e terzo settore. Il nostro comune fa tanto come collaborazioni tra le istituzioni e le associazioni del terzo settore per tenere, costantemente monitorato il fenomeno del bullismo”.

Per partecipare a #zerobullismo occorrera’ raccontare una storia (reale o inventata) per dire basta al bullismo in rete inviandola a zerobullismo.com. I vincitori saranno premiati durante il Campus Party in programma a luglio. Ad esaminare i vari elaborati – sia scritti che multimediali – una commissione formata da professionisti del settore cinematografico e audiovisivo.

(Adnkronos)