Stretta anti-furbetti nel M5S

Roma, 13 mar. (AdnKronos) (di Antonio Atte) – di Antonio Atte

Un nuovo conto corrente su cui versare i soldi delle restituzioni – questa volta sotto lo stretto controllo dei vertici del Movimento 5 Stelle – creato con l’obiettivo di scongiurare nuovi casi di ‘furbetti’. Questa, apprende l’Adnkronos, la svolta adottata dai vertici del M5S. Il codice Iban del nuovo conto corrente, spiegano fonti 5 Stelle, sara’ collegato al ‘Comitato per le rendicontazioni e i rimborsi del Movimento 5 Stelle’ fondato ad agosto dal capo politico Luigi Di Maio e dai capigruppo grillini di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli.

L’organo era stato costituito con lo scopo di “curare attivamente l’organizzazione, l’amministrazione, il coordinamento, la disciplina, la rendicontazione e la gestione delle restituzioni degli stipendi e dei rimborsi” percepiti dai parlamentari del Movimento 5 Stelle.

E adesso la ‘cassaforte’ stellata entrera’ in funzione a pieno regime per raccogliere i soldi che gli eletti M5S si decurtano ogni mese dal proprio stipendio. Denaro che per il trimestre luglio, agosto e settembre i 5 Stelle hanno scelto di versare in un fondo della Protezione Civile a sostegno delle popolazioni colpite dalle alluvioni (a febbraio alla Camera si e’ tenuto il ‘Restitution day’, che ha visto la partecipazione di Angelo Borrelli, numero uno della struttura che fa capo alla Presidenza del Consiglio).

Questa volta pero’ Di Maio vuole tenere sotto controllo tutti i versamenti: da qui la scelta di creare un fondo ‘intermedio’ gestito direttamente dai vertici M5S, con la possibilita’ di verificare direttamente eventuali ammanchi. Il caso dei ‘furbetti del bonifico’ scoppiato l’anno scorso – con tutti gli strascichi della vicenda, vedi caso Sarti – rappresenta una ferita ancora aperta: per questo il Movimento vuole fare di tutto per evitare che si verifichi di nuovo un incidente simile.

Ma a chi saranno devoluti i soldi delle prossime restituzioni? Resta in piedi l’ipotesi di una consultazione online M5S per decidere sulle destinazioni di quel denaro. D’altronde, e’ stato lo stesso Di Maio a fine febbraio, in conferenza stampa alla Camera, a porre l’accento sulla necessita’ di chiamare in causa la base: “Gli attivisti – ha scandito il vicepremier – devono votare molto di piu’ su Rousseau, non solo sulle decisioni del governo, ma anche ad esempio sulle restituzioni degli stipendi dei parlamentari e su come usarle”.

(Adnkronos)