Tav, cosa dice lo studio riservato Ue


Bruxelles, 8 mar. (AdnKronos) – – Con il completamento della rete ‘core’ Ten-T, Trans-European Transport Network, della quale fa parte la Tav Torino-Lione, nel 2017-30 nell’Ue si dovrebbe verificare una “riduzione cumulativa delle emissioni di anidride carbonica nel settore dei trasporti di circa 71,6 mln di tonnellate, delle quali 26 mln di tonnellate sono previste derivare dal completamento della rete Ten-T”, appunto, e “il resto da misure volte a promuovere tecnologie di mobilita’ pulita, consentite dalle infrastrutture di rifornimento e ricarica per i carburanti alternativi e la mobilita’ elettrica”. Lo sottolinea la bozza del rapporto “The impact of Ten-T completion on growth, jobs and the environment”, redatta per conto della Commissione Europea da due societa’, una tedesca, la M-Five Gmbh Mobility, Futures, Innovation, Economics di Karlsruhe e la Trt, Trasporti e Territorio, una srl di Milano il cui presidente e’ il docente del Politecnico del capoluogo lombardo Marco Ponti.

Lo studio, che risale al luglio 2018, non e’ firmato da Ponti, che guida la commissione che ha realizzato l’analisi dei costi e benefici relativa alla Tav Torino Lione per conto del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, ma da sei esperti (Silvia Maffii, Claudia De Stasio, Francesca Fermi, Loredana Zani, Angelo Martino e Luca Bellodi) dell’impresa da lui presieduta, oltre che dai colleghi della societa’ di Karlsruhe. Nello studio, redatto da tecnici per la Dg Move della Commissione, si comparano due scenari, quello di base e quello di riferimento. In quello di base, la realizzazione della rete ‘core’ si ferma al 2016, senza piu’ alcun investimento; in quello di riferimento la rete ‘core’ viene completata entro il 2030.

In generale nell’Ue, secondo i tecnici della Trt, completando la rete ‘core’, che comprende anche la Tav Torino-Lione ma non solo quella, si ridurrebbero anche in modo apprezzabile i costi esterni generati dal rumore prodotto dal traffico stradale interurbano, e anche quelli relativi alla congestione del traffico: per i primi, tra auto e macchine la differenza tra lo scenario di riferimento (cioe’ con la rete Ten-T completata al 2030) e lo scenario di base (cioe’ non piu’ investimenti dopo il 2016) e’ di 170 mln di euro l’anno in meno, tra automobili e camion, cioe’ una riduzione del 4,1%; per i secondi la differenza tra i due scenari e’ di 3.602 mln l’anno, vale a dire un risparmio del 5,3%, sempre considerando sia automobili che camion.

(Adnkronos)

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