Il sociologo Roma: “Con invisible payment la vita e’ piu’ semplice”


Roma, 8 mar. (Adnkronos/Labitalia) – ‘La logica dei pagamenti che applicano le nuove tecnologie non riguarda solo il futuro, ma e’ una logica che ci rende la vita piu’ semplice – . E’ la premessa che Giuseppe Roma, sociologo, senior advisor Censis nonche’ presidente e segretario generale di R.U.R. (Rete Urbana delle Rappresentanze, Centro di ricerca economica e territoriale, attivo da quasi 30 anni), fa con Adnkronos/Labitalia parlando degli invisible payments’, l’evoluzione del pagamento digitale, che permette di acquistare servizi e prodotti in maniera istantanea, grazie al riconoscimento dell’acquirente.

Il primo e’ stato Telepass

Roma e’ stato un precursore di questa metodologia perche’ ha studiato, per conto di Societa’ Autostrade come risolvere il problema degli ingorghi ai caselli, spianando la strada a Telepass, il sistema di invisible payment piu’ consolidato e diffuso nel nostro Paese. ‘Il grave problema delle Autostrade erano le file perche’ il biglietto si pagava solo col denaro contante. Quindi -spiega il sociologo- la soddisfazione del viaggio in autostrada era negativa proprio per via delle code per il pagamento del pedaggio. Facemmo uno studio e l’idea che sviluppammo era quella di automatizzare i caselli. Da qui venne il progetto poi sviluppato dai tecnici della Societa’ Autostrade, per cui uno poteva passare il casello pagando, ma, praticamente, senza fermarsi. Cosi’ abbiamo risolto il problema delle file e oggi noi abbiamo il telepass per cui nessuno si accorge che e’ finita l’autostrada o che ci sta entrando. Una grande innovazioneche ha migliorato la vita di milioni di italiani – .

Invisible payment vince il rapport di fiducia

L’esperienza di acquisto con le ultime tecnologie click-and-go’ cambia radicalmente il contesto in cui si svolgono le nostre azioni e facilita il nostro rapporto con il denaro, osserva il sociologo. ‘Se dobbiamo comprare un oggetto -dice Roma- se ci troviamo in una situazione di difficolta’, se dobbiamo prender un taxi, oggi possiamo disporre in molti casi di un sistema di pagamento che non e’ denaro contante e non e’ neanche la carta di credito, ma e’ un pagamento istantaneo, cioe’ un rapporto di fiducia che il cliente instaura col sistema, per cui paghi con un click e poi ti arriva il conto a casa. E questo e’ certamente gia’ una parte di futuro – . Un cambiamento di vissuto cui corrispondono grandi semplificazioni: ‘Oggi si sta lavorando ad esempio -ricorda il sociologo- per eliminare le file al supermercato introducendo l’automazione – .’Questi pagamenti tecnologici’ si diffonderanno sicuramente sempre di piu’ perche’ sono innegabilmente una comodita’. Non c’e’ niente di negativo, i sistemi sono sempre piu’ sicuri e se uno sta in un’altra citta’, ad esempio, non ha paura di andare in una zona sbagliata e di essere rapinato se non ha niente in tasca. Pero’ al tempo stesso se vuole comprare qualcosa,magari attraverso il telefoninoo con un instant payment- lo puo’ fare proprio grazie a questi sistemi. In pratica -riassume Roma- si elimina la parte piu’ dolorosa’ piu’ perche’ pagare e’ sempre un momento che puo’ avere una qualche difficolta’(non ti trovi i soldi, hai dimenticato il portafoglio a casa), mentre si gode di piu’ dell’acquisto del servizio, del prodotto, del viaggio in autostrada. Per ora sono sperimentali ma si diffonderanno – , prevede Roma.

Tecnologia ci regala tempo

Delresto i tempi di evoluzione delle applicazioni tecnologiche sono velocissimi. ‘Chi avrebbe immaginato ad esempio qualche tempo fa di avere gli assistenti vocali -osserva Roma- a cui chiedi come e’ finita la partita di calcio o che tempo fara’ domani. Noi andiamo verso una vita di questo genere che non dobbiamo considerare piu’ robotica e meno umana’. Anzi. Dobbiamo considerarla una vita che ci toglie dei fastidi e ci da’ piu’ tempo e disponibilita’ per guardare bene le cose. Se il pagamento e’ automatico o digitale staro’, infatti, piu’ attento a quello che compro. Non faro’ solo conto sul fatto ho i soldi-non ho i soldi’.

Con pagamenti digitali, piu’ consapevolezza

E non esiste il pericolo di spendere di piu’. ‘No perche’ sono informato costantemente dagli alert e dagli estratti conto, vedo quanto ho speso e mi regolo. Lo spendere di piu’ o di meno, poi, e’ anche un atteggiamento personale. Sappiamo che siamo un popolo di risparmiatori, che non fa troppi debiti anzi siamo il popolo meno indebitato del mondo. Le tecnologie, dunque, dobbiamo abituarci a comprenderle perche’ ci aiutiamo a migliorare la qualita’ della vita. Certo dobbiamo essere consapevoli, dobbiamo anche saperne di piu’, dobbiamo essere piu’ attenti alle cose che facciamo. E questo, da un punto di vista valoriale, diventa un effetto positivo sulla nostra sfera personale umana – , conclude Giuseppe Roma.

(Adnkronos)

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